Gianluca Vialli e la sua lotta contro il tumore: “Mi sto curando, ma è dura”

L’ex bomber della Sampdoria e della Juventus è tornato a parlare del male che lo ha colpito.

Gianluca Vialli
Gianluca Vialli

Ne aveva parlato già un anno fa: Gianluca Vialli sta combattendo contro un tumore. Poi l’ex bomber della Juventus non si era quasi più visto e della sua malattia non si era saputo altro, almeno fino ad oggi. L’occasione per riparlarne è arrivata con la proposta di diventare capo delegazione dell’Italia fattagli presidente della Federcalcio Gravina.

E in occasione della sua partenza al fianco di Roberto Mancini per Roma in attesa della partita contro la Grecia che se vinta darà agli azzurri la certezza matematica della qualificazione agli Europei dell’anno prossimo, Vialli visibilmente magro e provato è tornato sulla sua malattia.

Sto ancora effettuando delle cure – ha detto – ma non considero questa situazione come una battaglia. Non puoi lottare contro una cosa che è più forte di te. Vivo questa cosa come fosse un viaggio da fare in compagnia di una persona indesiderata, che prima o poi si stuferà di me e se ne andrà. Da marzo sto facendo altre cure. Devo essere nelle condizioni fisiche e mentali per affrontare questa sfida. Spero di poter essere al prossimo raduno della nazionale a novembre non solo da invitato ma con un ruolo. Con Roberto mi sento in buone mani. Io ora sto bene, sto continuando le cure. Bisogna avere pazienza, è più dura di quanto uno possa sperare, ma i risultati sono positivi e non ha senso che io non continui a fare una vita normale. Lavorare fa parte di questo, tutto va nel migliore dei modi”.

Poi ha parlato del nuovo ruolo che dovrebbe ricoprire.

Sono qui ufficialmente come ambasciatore dei volontari di Roma 2020, ma immagino che nei prossimi giorni potremo approfondire il ruolo di che mi aveva offerto il presidente Figc Gabriele Gravina. Lo ringrazio per aver avuto pazienza e di avermi aspettato. Valuteremo nei prossimi giorni. Devo essere nelle condizioni fisiche e mentali per affrontare questo incarico. Spero di poter essere al prossimo raduno della nazionale a novembre non solo da invitato ma con un ruolo. Con Roberto mi sento in buone mani”.

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