Gianni Morandi: “Quella volta che mi lanciarono i pomodori e mi dissero: ‘Vai via'”

L’aneddoto raccontato dal cantautore a Walter Veltroni sul Corriere della Sera.

Intervistato da Walter Veltroni per il Corriere della Sera Gianni Morandi ha rivelato un aneddoto spiacevole del suo passato.

Il cantautore, 74 anni, ha raccontato che “nel ’71 la follia di Radaelli aveva portato i Led Zeppelin a Milano, insieme al Cantagiro. Lì ci fu uno scossone drammatico, capii improvvisamente tutto. Mi davano del vecchio, urlavano che ero finito. Quando arrivai sul palco esplose un boato, mai sentita una cosa del genere. Radaelli mi guardò sorridendo: ‘Vedi che accoglienza ? E tu avevi paura’. Non aveva capito. Era un boato al contrario: un gigantesco, stentoreo, definitivo, collettivo ‘No’. Da sotto mi urlavano solo ‘Vai via!’. Cominciarono ad arrivare pomodori, di tutto. Distrussero il palco. Quaranta milioni di danni. Lì si capì che era cambiato tutto. Uno spartiacque. Mi chiedevo: ‘Io adesso cosa faccio?’. Perché non sapevo fare niente, sapevo fare il ciabattino. Ma potevo rimettermi a fare il ciabattino?“.

Per fortuna, però, Morandi non si è arreso e da allora fu autore di tantissimi altri successi come, per citare un suo brano, l’intramontabile C’era un ragazzo.

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