Giappone, grappoli d’uva venduti all’asta per quasi 10mila euro

Alcuni grappoli di uva del tipo Ruby Roman sono stati battuti all’asta per una cifra record.

In Giappone alcuni grappoli di uva del tipo Ruby Roman sono stati battuti all’asta per una cifra record di 1,2 milioni di yen, l’equivalente di oltre 9.800 euro, rendendoli i più costosi di sempre, cioè da quando la varietà è stata lanciata sul mercato dodici anni fa.

Coltivata nella prefettura di Ishikawa, nel Giappone centrale, con un basso livello di acidità e un alto contenuto di zucchero, la qualità Ruby Roman risulta estremamente succosa e ogni chicco pesa almeno 20 grammi.

Il vincitore dell’asta è il proprietario di tre ‘ryokan’, gli alberghi in stile giapponese, che ha comprato il frutto tramite un intermediario al mercato di Kanazawa.

Il maltempo dello scorso giugno aveva inizialmente fatto preoccupare i viticoltori locali ma l’aumento delle temperature ha dissipato quei timori e adesso l’unione di cooperative di Ishikawa prevede di vendere circa 26 mila grappoli di Ruby Roman entro la fine di settembre.

Pur pagando tali somme, i giapponesi non guardano al costo di acquisto, in particolare quando riguarda la frutta, un dono prezioso nell’arcipelago. Nei reparti dei grandi magazzini dedicati o nei negozi specializzati, le opere d’arte della natura sono esposte come gioielli, protette da una rete bianca. Spesso vendute singolarmente, mele, pere, pesche e uva presentano forme perfette e lasciano un gusto squisito al palato.

Anche nei supermercati di base, la frutta è costosa: una sola mela spesso costa l’equivalente di 2 euro.

Eppure – evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti – in Italia diciamo che la frutta è cara. Se amate la frutta e non potete farne a meno… beh, cominciate ad ipotecare casa vostra, come avviene in un qualunque supermercato “Tokyo food show”. Godiamo la frutta noi che possiamo!“.

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