Gigi D’Alessio: è polemica sul cachet da 80mila euro

In principio era una polemica politica. Ma Gigi D’Alessio l’ha presa sul personale e non le ha mandate a dire. E così a fine concerto ha bacchettato un po’ di persone.
Il pomo della discordia è stato il suo cachet per il concerto della festa patronale di Pratola Serra lo scorso 4 settembre: 80mila euro. Nel piccolo comune irpino (ha meno di quattromila abitanti) l’opposizione politica aveva attaccato l’amministrazione in merito ai costi dello spettacolo.

Il cantautore napoletano non se l’è tenuta e dal palco ha detto la sua, riservando una stoccata iniziale anche a certa stampa che ha strumentalizzato la polemica.

Si è letto di 80 mila euro – ha subito chiarito – di un cachet d’oro per Gigi D’Alessio. Non è assolutamente vero. Vi faccio subito due conti: di questi 80mila euro, 16mila euro vanno allo Stato e quando vedete un palco, sicurezza, musicisti, fonici e furgoni ricordate che qua siamo uno a cantà e 400 a mangià”.

Poi non ha lesinato parole in difesa del primo cittadino Emanuele Aufiero al quale l’opposizione aveva chiesto come avesse fatto a reperire i fondi per gli “sfarzosissimi festeggiamenti”.

Il comune non ha tirato fuori un euro, questi soldi sono stati offerti da 42 sponsor. Quest’uomo ha subito un’ingiustizia quest’anno per aver portato D’Alessio a Pratola. E’ stato un uomo coraggioso perché ha saputo respingere le accuse”.

Ognuno tira acqua al suo mulino.

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