10 anni fa la morte di Gigi Sabani. Maurizio Costanzo: “Lo mollarono tutti”

Era il 4 settembre di dieci anni quando il cuore di Gigi Sabani smise di battere, a soli 54 anni, a causa di un infarto.

Sul conduttore e imitatore romani è tornato oggi Maurizio Costanzo, intervistato da Libero.

Non l’ho mai mollato, io l’ho sempre difeso – ha detto Costanzo – Ho dedicato più di una trasmissione a sostegno della sua innocenza. Era chiaro dall’inizio che quella storia dei provini sexy, dei ricatti e della prostituzione non poteva stare in piedi. E poi non era da Gigi lui era dolce, affettuoso, perbene. Uno scandalo inutile. Ovvio che tutto sarebbe finito nel nulla da cui era venuto“.

Il riferimento è a quanto avvenuto nel 1996, quando Sabani fu coinvolto, insieme a Valerio Merola, nella vicenda giudiziaria legata alla corruzione nel mondo dello spettacolo, simile alla più recente Vallettopoli, nata dalle dichiarazioni di alcune soubrette. Sabani fu accusato di induzione alla prostituzione ma fu scagionato e risarcito per i 13 giorni di detenzione trascorsi agli arresti domiciliari.

Gigi Sabani e Maurizio Costanzo

Tuttavia, questa vicenda lo danneggiò pesantemente sia dal punto di vista umano che artistico.

Costanzo, a tal proposito, ha spiegato che “i contratti saltarono. Isolato dalle produzioni ed evitato da tanti colleghi. Io invece l’ho sempre fatto venire alle mie trasmissioni. A Buona Domenica era presente a quasi tutte le puntate, nulla per me era cambiato rispetto a quando lo facevo scendere dalla gradinata insieme con Celeste Johnson. Gigi era il Principe degli imitatori“.

La sofferenza inflitta da quella vicenda, ha inciso sulla sua fine. Quel peso che si è portato sulle spalle da innocente alla fine lo ha ucciso“, ha spiegato Costanzo.

Il riferimento è all’infarto: “purtroppo il medico non se ne accorse. Gigi era a casa della sorella. Aveva i dolori da tutto il giorno; chiamarono il dottore che prescrisse un antidolorifico. C’era l’infarto anche questo è assurdo. Penso ai figli, al grande e al piccolo che lui non ha potuto conoscere. Spero stiano bene“.