Gino Paoli contro Beppe Grillo: “Non ci crede più”

A ‘Il Messaggero’ il cantautore esprime le sue perplessità sul M5S e sull’Italia di oggi.

Gino Paoli e il Movimento 5 Stelle, ovvero il Diavolo e l’acqua santa. I rapporti fra il cantautore friulano e il movimento pentastellato non sono mai stati idilliaci, neanche agli inizi della carriera politica di Grillo e company.

Già nel 2013, mentre teneva a battesimo il ‘Music Italy Show’ presso la Fiera di Bologna aveva storto il naso quando gli avevano chiesto della campagna elettorale di Bebbe Grillo per le politiche di quello stesso anno: “Avrebbe fatto meglio a non entrare in politica” aveva risposto, mentre in merito ai Parlamentari del Movimento aveva dichiarato “non devono cascare nella trappola del potere per costruire un futuro diverso”.

Due anni dopo, invece, il gruppo alla Camera del M5S aveva chiesto all’artista di “valutare seriamente le dimissioni dalla sua carica” alla presidenza della Siae a causa dell’indagine per evasione fiscale a suo carico.

gino paoli

Insomma, non si è mai potuto parlare di amore fra i due. E neanche il tempo è riuscito a ricucire il rapporto, nonostante i due (a detta dello stesso Grillo) siano amici. E lo conferma una intervista rilasciata a ‘Il Messaggero’ in occasione dell’uscita, il prossimo 19 aprile, del suo doppio album intitolato ‘Appunti di un viaggio’ che celebra i 60 anni di carriera musicale.

Durante l’intervista, infatti, Paoli ha parlato anche di politica, del M5s e di come la natura del movimento sia mutata.
Beppe Grillo ha provato a fare qualcosa – ha dichiarato – ed era partito bene. Ora non ci crede più, penso. I suoi sono stati fagocitati. Non devi far assaggiare a nessuno il potere”.

Le parole sono indubbiamente meno forti rispetto al passato, ma tradiscono una certa amarezza che arriva dalla consapevolezza che l’Italia è cambiata tanto.

Nei pezzi nuovi – ha spiegato a ‘Il Messaggero’ – c’è molto dell’Italia di oggi: traspare la disillusione, il rifiuto. Non è più possibile migliorare in modo collettivo. La società del consumismo è scoppiata. I ragazzi non vogliono cambiare il mondo. Bisogna cambiare la mentalità della gente, insegnare ai giovani come seguire le regole”.

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