Treviso. Gioco d’azzardo: nonnina brucia 200mila euro in un anno

La ludopatia colpisce anche gli anziani. Pare, infatti, che il 42% degli over 65 giochi d’azzardo. E non si tratta solo di tentare la fortuna con le slot machine, ma anche con Lotto, SuperEnalotto e gratta e vinci. Proprio come ha fatto una “vedova allegra” di 78 anni della casa albergo Salce di Treviso.

Per circa un anno, l’anziana ospite della struttura per anziani trevigiana, ancora autosufficiente, ogni mattina si è recata presso la solita ricevitoria per tentare la sorte con lotto e gratta e vinci. La nonnina ha così bruciato ben 200mila euro del suo gruzzoletto messo da parte dopo una vita di sacrifici.

L’aspetto più inquietante della storia, però, è che spesso i proprietari della ricevitoria andavano personalmente a prendere in auto la signora presso la casa per anziani per portarla a giocare.

Leopoldo Grosso, vicepresidente del “Gruppo Abele” spiega: “Gli anziani, e in particolar modo i pensionati sono soggetti d’elezione per truffe e raggiri, proprio per il loro bisogno di contatto umano. Bisogna lavorare in primo luogo sul recupero o sul rinsaldamento della rete sociale e affettiva di riferimento, composta da soprattutto dai familiari e dalle reti amicali. E poi bisogna chiedere un’assunzione di responsabilità rispetto a quei comportamenti che hanno portato alla dipendenza. Spesso, quando interveniamo ci troviamo di fronte a molto lassismo nelle famiglie, il che è decisamente deleterio”.