Giornata della Memoria, Mattarella: “Il fascismo regime che non ebbe alcun merito”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando la Giornata della Memoria dedicata alle vittime del nazi-fascismo, ha condannato con durezza il regime di Benito Mussolini:

Ecco le sue parole:

Il fascismo fu un regime che non ebbe alcun merito, e nel quale la caccia agli ebrei non fu affatto una deviazione ma fu insita stessa alla natura violenta e intollerante di quel sistema. I fantasmi del passato, il rischio che si possano di nuovo spalancare le porte dell’abisso, devono essere sempre tenuti presenti. La nostra società ha gli anticorpi per evitarlo ma spetta a ciascuno di noi operare per impegnarsi per impedire che il passato possa tornare. Non bisogna minimizzare i focolai di odio. Il nostro Paese ha la forza e la capacità di fare i conti con la propria storia e ottanta anni dopo l’infamia delle leggi razziali non bisogna aver paura di ricordare che quelle leggi furono firmate di proprio pugno da Mussolini ma trovarono complicità e giustificazione all’interno dello Stato e della società dell’epoca: intellettuali, giuristi, scienziati, storici firmarono il Manifesto della razza che diede il supporto teorico a quella ignominia“.

Il Capo dello Stato ha, poi, aggiunto che “volenterosi carnefici di Hitler trovarono nel regime e sopratutto nella Repubblica di Salò dei complici pieni del folle e scellerato progetto di ridurre gli essere umani a freddi numeri, a ad oggetti, destinati nell’indifferenza generale alla macchina dello sterminio tedesco che annientò sei milioni di ebrei. Una macchia indelebile e infamante della nostra storia italiana“.

Infine, Mattarella si è scagliato contro “i profeti di morte che agiscono al riparo dei nuovi social sul web, seminando odio, fake news, violenza. Richiamo tutti gli italiani al dovere della memoria per scacciare i fantasmi del passato e invito le giovani generazioni a prendere le distanze da ogni nuovo razzismo“.