Giovane capodoglio trovato morto in Sicilia: colpa della plastica

Il mammifero aveva appena sette anni.

Il 17 maggio scorso è stata trovata un capodoglio morto sulle coste siciliane: il suo stomaco era pieno di plastica. Ormai e purtroppo si tratta di una scena che abbiamo già documentato altre volte.

Nell’arco di 6 mesi, infatti, è già la quinta volta che questo tipo di dramma si verifica in Italia. La balena aveva sette anni e si è incagliata sulla costa di Lascari, tra Cefalù e Buonfornello. Quindi, era un cucciolo, visto e considerato che questi mammiferi marini hanno un’aspettativa di vita di 70 – 80 anni.

Sebbene non ci sia la certezza, secondo gli esperti la morte del giovane capodoglio è addebitabile all’ingestione massicca di plastica.

Carmelo Isgrò, membro del Museo della Fauna dell’Università di Messina, ha dichiarato alla stampa che “è davvero difficile vedere tutta questa plastica, non abbiamo trovato alcun segno che indichi un’altra possibile causa“.

Foto di Giovanni Spinella (da Palermo.Repubblica.it).

Un volontario di Greenpeace ha poi detto: “Il mare ci sta inviando una terribile richiesta di soccorso. Dobbiamo agire immediatamente per salvare queste meravigliose creature che ci vivono dentro“.

È ormai quotidiano, infatti, l’allarme lanciato dalla Ong sull’inquinamento plastico dei mari che sta minacciando l’esistenza della fauna marina.

Il 28 marzo scorso un capodoglio incinta è stata trovata morta a Porto Cervo, nel nord della Sardegna: il suo corpo conteneva 22 chili di plastica.

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