Giovane kamikaze si fa esplodere in una moschea, 50 morti in Nigeria

Attacco terroristico in Nigeria.

Un giovane kamikaze si è fatto esplodere in una moschea a Adamawa, nel nord del Paese, uccidendo almeno 50 persone.

Lo ha riferito la polizia locale.

Il giovane ha azionato il detonatore per far esplodere la cintura che aveva addosso mentre arrivavano i fedeli per le preghiere del mattino, mescolandosi alla folla.

Al momento non c’è alcuna rivendicazione dell’attacco ma i sospetti cadono sul gruppo esteremista islamico Boko Haram, organizzazione nota anche con il nome di nota come Gruppo della Gente della Sunna per la propaganda religiosa e il Jihad.

Stiamo ancora accertando il numero delle persone rimaste ferite nell’esplosione perché si trovano ricoverate in vari ospedali del Paese”, ha affermato Othman Abubakar, portavoce della polizia nigeriana.

Il numero dei morti, inoltre potrebbe ancora non essere definitivo, poiché decine di altre persone sono rimaste ferite, molte in modo grave.

Quello di stamattina è l’attentato con più vittime dal dicembre 2016, quando due bambine kamikaze si erano fatte esplodere in un mercato, causando 56 morti.

Boko Haram, oltre che in Nigeria, opera anche in Camerun, Niger e Ciad.