Giovane muore risucchiato dalla macchina per la risonanza magnetica

Ad ucciderlo è stata la macchina per la risonanza magnetica. L’incidente è avvenuto domenica notte al ‘Nair Hospital’ di Mumbai in India. La vittima è il 30enne Rajesh Maru.

Ma cosa è accaduto?
Il ragazzo era in ospedale per far visita ad un parente quando qualcuno dello staff ospedaliero, secondo quanto riportato da ‘Metro’, gli ha chiesto di portare una bombola di ossigeno nella stanza della macchina per la risonanza magnetica. Rajesh era stato rassicurato: la macchina era spenta. O almeno così credeva chi gliel’ha detto.

Il 30enne, infatti, è entrato nella camera e lì si è consumato il dramma. Il macchinario era acceso. Il campo magnetico che questi macchinari utilizzano per riprodurre le immagini degli organi del corpo è stato fatale: ha attirato a se la bombola portandosi dietro anche il 30enne la cui mano è rimasta incastrata tra la macchina e la bombola. Non ha potuto divincolarsi e così ha inalato l’ossigeno liquido fuoriuscito dalla bombola che si era rotta nell’impatto con la macchina. L’inalazione è stata fatale.

I familiari sono ovviamente sotto shock. Nel frattempo sono state arrestate due personeper aver causato la morte per negligenza”, hanno spiegato gli agenti di polizia.

Dall’ospedale, invece, hanno fatto sapere che è stata aperta una indagine interna.