Giovedì Santo: significato, riti, sepolcri e lavanda dei piedi

È il giovedì che precede la domenica di Pasqua. Ecco il suo significato e quali sono i riti ad esso legati.

Oggi è il cosiddetto giovedì santo, ovvero il giovedì che nelle confessioni cristiane indica quello precedente la domenica di Pasqua. Anche questa giornata della Settimana Santa per i credenti è ricca di significati e riti. Vediamoli insieme.

Secondo i testi sacri, questo è il giorno in cui Cristo ha istituito l’Eucarestia e consegnato ai discepoli il comandamento dell’amore. Per questo motivo il giovedì santo coincide anche con la Giornata sacerdotale. In questa giornata viene celebrata la Messa in Cena Domini che fa da spartiacque fra il periodo della Quaresima e il Triduo pasquale (periodo dell’anno liturgico in cui si ricordano l’istituzione dell’eucarestia e del sacerdozio, la passione, la morte e la resurrezione di Cristo).

La Messa in Cena Domini è una messa che si tiene nel tardo pomeriggio e che ricorda l’ultima cena di Gesù durante la quale il Cristo istituì l’eucarestia (l’atto dello spezzare il pane) e consegnò ai discepoli il comandamento dell’amore (“Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi“, Gv 13,34) dopo aver lavato loro i piedi, gesto che simboleggia l’umiltà di Gesù (erano i servi e gli schiavi che lavavano i piedi ai padroni) che “non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la Propria vita in riscatto per molti“. La liturgia di questo giorno, infatti, prevede anche il rito della lavanda dei piedi fatto dal celebrante ad alcuni fedeli scelti.

Questa è l’ultima messa durante la quale vengono suonate le campane che faranno sentire di nuovo i propri rintocchi a festa nella notte fra il sabato e la domenica di Pasqua per sottolineare il momento di gioia per la resurrezione. Non ci saranno più celebrazioni fino alla Veglia pasquale.

In alcune località italiane, inoltre, il giovedì santo è caratterizzato da alcuni riti particolari. In diverse città, ad esempio, per le strade viene drammatizzata la Passione di Cristo (la più famosa via crucis vivente è quella di Marsala in Sicilia). Un altro rito diffuso soprattutto nell’Italia meridionale è quello dei ‘Sepolcri’.

Per Sepolcro si intende l’altare della reposizione dove al termine della Messa in Cena Domini viene conservata l’Eucarestia che verrà distribuita ai Fedeli il giorno seguente (anche se non ci sarà la celebrazione). Esso non coincide con quello dove si celebra l’Eucaristia ed è addobbato in maniera solenne. Durante il giovedì santo, dunque, è tradizione ‘andar per sepolcri’ ovvero andare a fare visita ai diversi altari allestiti nelle chiese della propria città. Il numero di sepolcri da visitare varia da 5 (quante sono le piaghe di Cristo) a sette (quanti sono i dolori della Madonna).

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