Giramenti di testa: ecco le possibili cause del disturbo

Il “capogiro” è un lieve disturbo dell’equilibrio che si manifesta in modo assai comune, che ha generalmente una durata molto breve e che è di norma connesso a una causa “fisiologica” esterna. Si tratta del livello più diffuso e meno grave di quella che anche in medicina s’individua come “vertigine”, ovvero una distorsione che il corpo ha della corretta percezione dello spazio intorno a se e della propria posizione che avverte rispetto a tale spazio.

Tale errata percezione influisce sul movimento e comporta un senso di disorientamento che è comunemente individuato con l’espressione “giramento di testa”. La vertigine, nella sua accezione più seria, può invece essere foriera di disturbi ben più gravi e provocare stati confusionali, debolezza prolungata o svenimento, oltre che associarsi a vere e proprie malattie come la labirintite (Sindrome di Meniere) o la neuronite vestibolare che portano a stati di vertigine lunghi e duraturi.

La colonna cervicale alta è la sede della maggior parte dei propriocettori; questi, sono costituiti da terminazioni nervose in grado di percepire l’orientamento del proprio corpo nello spazio e pertanto la loro alterazione compromette l’equilibrio; insieme agli occhi e all’organo dell’equilibrio, i propriocettori consentono alla testa e al corpo di mantenere una posizione stabile e sicura nello spazio circostante. In caso di un alterazione dell’equilibrio si ha un’erronea percezione del movimento dell’ambiente intorno a noi.

Il meccanismo responsabile dell’equilibrio è molto dinamico. Infatti molti stimoli e informazioni vengono raccolti ed elaborati contemporaneamente, per poi generare ed inviare alla muscolatura i relativi impulsi, necessari per mantenere il corpo in equilibrio. Questi impulsi vanno poi a sommarsi a quelli che determinano i movimenti volontari.

Quando un paziente accusa delle vertigini, dei giramenti di testa, dei capogiri o la perdita di equilibrio, dal lato medico sono possibili diversi accertamenti: in primis si misura la pressione sanguigna, se risulta a posto allora si viene indirizzati da uno specialista orecchie naso gola, il cosiddetto otorinolaringoiatra, che verifica la presenza di infezioni della gola o delle orecchie; questo poiché l’organo dell’equilibrio è legato all’orecchio interno e di conseguenza un’infiammazione in quella zona può creare ripercussioni negative sull’equilibrio. Spesso il disturbo dell’equilibrio può essere dovuto a uno spostamento dei cosiddetti otoliti, piccoli “sassolini” che risiedono all’interno del sistema uditivo che con opportune manovre possono venire ri-posizionati.