Giudice assolve cane: “È troppo grasso, non può aggredire”

Non si è trattato di aggressione: il cane è troppo grasso e, quindi, non è nelle condizioni di attaccare un essere umano.

Questa è la sentenza del Tribunale di Manchester chiamato a pronunciarsi in merito alla denuncia di una ciclista.

L’accusato è Mishka, un Alaskan malamute di 11 anni di proprietà di un signore anziano di 84 anni, Francis Thorley.

L’animale è finito sotto processo in seguito alla denuncia di una ciclista che ha raccontato di essere stata morsa al polpaccio proprio da Mishka nel tentativo di difendere il proprio cane. La ciclista ha detto che il malamute si è avvicinato a loro correndo e ringhiando.

Versione che è stata confutata dall’84enne che ha spiegato che il suo amico a quattro zampe è di indole mansueta perché è un cane guida che gli fa compagnia da quando ha perso l’uso di una mano a causa di un ictus.

Ho visto quella signora – ha raccontato l’anziano – venire nella nostra direzione con il suo cane, un jack russell. Il cane si è messo ad abbaiare e Mishka si è avvicinata a lui in modo mansueto e poi si è difesa dall’insistenza dell’altro cane. Quando l’ho richiamata è subito ritornata vicino a me”.

I giudici hanno dato ragione all’84enne. Grazie all’ausilio di alcuni veterinari hanno constatato l’impossibilità di Mishka a correre e ad aggredire: l’animale è “troppo grasso” e, considerando l’età, se corresse non avrebbe più fiato. Mishka, infatti, pesa 45 chili (non dovrebbe pesarne più di 40!).

Dunque il Tribunale ha stabilito che si è trattato soltanto di una lite fra cani e che “non ci sono prove che sia stata la malamute a mordere la gamba della vittima”.