Giulia e Alessia Pisanu, un testimone: “Ecco cosa ho visto”

Il dramma di Riccione

Giulia e Alessia Pisanu.
Giulia e Alessia Pisanu.

Giulia e Alessia Pisanu, le due sorelle di 17 e 15 anni travolte e uccise da un treno ad Alta Velocità a Riccione, erano ripartite da pochi giorni fa dalla Sardegna.

Il padre Vittorio, insieme al fratello Pier Paolo, trent’anni fa aveva lasciato Senorbì (Cagliari) per fondare pochi anni dopo una ditta di traslochi con sedi a Castenaso (Bologna) e a Castelfranco Emilia (Modena).

Ma a Senorbì era rimasto un altro fratello e tutti gli altri parenti a cui le due ragazze erano molto legate: a giugno, dopo la vacanza a Costa Rei, erano state qualche giorno nel paese del padre per concludere le loro vacanze e far rientro nella terra dove vivevano e dove, qualche giorno dopo, hanno trovato la morte. Da Senorbì sono partiti parenti e amici per raggiungere l’Emilia. “A nome di tutta la cittadinanza esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia Pisanu”, ha detto il sindaco Alessandro Pireddu.

Stazione di Riccione.

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“Ho visto una ragazza seduta sui binari”

Stefano, giovane di 32 anni che frequenta spesso la stazione di Riccione nei fine settimana, ha raccontato di avere assistito alla tragedia.

“Ho visto una ragazza seduta nei binari, e l’altra – che si è poi rivelata essere la sorella – che ha cercato di tirarla via”.

Il testimone ha specificato che quella seduta in mezzo ai binari indossava “un vestito verde”, mentre l’altra era “vestita di nero”. Il treno ha investito entrambe.

“Ho sentito un botto, un’esplosione, come se fosse una bomba – h raccontato il giovane – Sono stato male tutto il giorno. Vedere due corpi sparire così è veramente agghiacciante”.

Fonti: Ansa e LaPresse.

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