“Gli assorbenti? Non un bene di prima necessità, non si possono acquistare dopo le 18”

Il post su Facebook è diventato virale.

  • Una 22enne pugliese si è vista negare l’acquisto di assorbenti al supermercato dopo le 18.00.
  • Il motivo è che non sono considerati beni di prima necessità.
  • La ragazza, di nome Alessia, ha denunciato la cosa su Facebook.

Sta facendo scalpore il post di denuncia pubblicato su Facebook da Alessia Ria, 22enne di Collepasso, città in provincia di Lecce. La ragazza si è vista negare, alla cassa di un supermercato,, l’acquisto di due pacchi di assorbenti in quanto non considerati beni di prima necessità acquistabili dopo le 18.00.

Il post di denuncia

SIAMO ARRIVATI ALL’ASSURDO!
Questa sera sono andata a comprare due pacchi di assorbenti ma mi è stato vietato perché non sono considerati “beni di prima necessità”.
Quindi non solo sono considerati “beni di lusso”, non solo paghiamo il 22% di IVA, ma adesso devo anche privarmi di un qualcosa di cui IO E MILIARDI DI DONNE abbiamo bisogno ogni mese!
CHE FACCIAMO, per questa zona rossa non facciamo venire la Mestruazione???
SONO SENZA PAROLE!
Queste le parole che Alessia ha scelto per il suo post, accompagnandole con una foto dello scaffale degli assorbenti.
L’esercizio presso il quale Alessia si è rivolta lo scorso 30 marzo ha applicato alla lettera l’ordinanza regionale valida fino al prossimo 6 aprile.
La ragazza, che ha successivamente sottolineato che il suo post non era una critica verso il supermercato e le persone che ivi lavorano, ha riportato l’attenzione mediatica sulla tematica, molto sentita anche a livello istituzionale, dell’IVA sugli assorbenti che, come ricordato anche dalla sua caption, vedono applicata un’aliquota che caratterizza i beni di lusso.