Gli inglesi contro i poliziotti italiani: “Sono idioti e pettegoli”

Hai una relazione e vuoi mantenerla segreta? Allora non dirlo alla Polizia italiana”.

Inizia così l’editoriale di Camilla Long per il ‘Sunday Times’, l’inserto domenicale del ‘Times’.

Perché? Perché i poliziotti italiani sono un gruppo di “parrucchieri idioti, pettegoli che saltano e ballano agghindati con i pom pom”: “nessun poliziotto italiano considera una storia d’amore seriamente o la mantiene confidenziale: una volta ricevuta notizia di una tresca, un poliziotto italiano considera un suo compito istituzionale quello di renderla pubblica immediatamente nel modo piú ampio possibile”.

Questo astio nei confronti dei militari italiani scaturisce dalla vicenda che vede coinvolti l’attore Colin Firth e la moglie italiana Livia Giuggioli che recentemente ha accusato di stalking il giornalista italiano Marco Brancaccia, salvo poi dichiarare che fra i due c’è stata una liaison extraconiugale.

Ebbene, la nota penna del ‘Times’ accusa la polizia italiana di aver reso di pubblico dominio una vicenda che, invece, andava trattata con molta delicatezza e riservatezza dal momento che ci sono di mezzo i due figli minorenni della coppia.

Ma non è tutto. La giornalista inglese si scaglia anche contro la Giustizia italiana e non solo.

Riuscirà il paese di Casanova – ha scritto – a distinguere lo stalking dal flirt? È improbabile che riesca ad avere una udienza imparziale in Italia, anche se Brancaccia si presentasse ogni giorno vestito con una sciarpa della Juventus. Dopotutto è un paese in cui l’editore di un giornale di destra ha detto che l’attrice Asia Argento dovrebbe essere grata perché Harvey Weinstein ha fatto sesso orale con lei. Per la mentalità italiana, l’inseguimento serrato di Brancaccia fa parte di una relazione”.