Gli rubano il Ciao Piaggio nel 1986: lo ritrova 34 anni dopo

Il mezzo, rubato in Liguria a metà degli anni ’80, è stato ritrovato nei giorni scorsi in Puglia.

Quante persone hanno subito il furto di un’auto o di un ciclomotore? Senza dubbio tante! Poche, però, possono raccontare un’avventura come quella capitata al proprietario di un Ciao Piaggio che, nel lontano 1986, si è visto rubare il mezzo.

Oltre 30 anni dopo, un uomo pugliese è stato fermato mentre, senza casco, si trovava alla guida dello stesso. La storia proviene da Manduria, città della Provincia di Taranto. La persona fermata senza casco alla guida del Ciao, motociclo che ha rappresentato una vera e propria istituzione nell’Italia degli anni ’70 e ’80, è stato intercettato dalle Forze dell’Ordine mentre guidava ad alta velocità per le strade del centro urbano, come già detto senza casco. In testa aveva solamente un berretto di lana.

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La sconvolgente scoperta

L’uomo, un 28enne residente ad Avetrana (provincia di Trani), a seguito degli accertamenti è risultato senza patente. Il documento, infatti, gli era stato requisito lo scorso aprile. Il giovane è stato denunciato per ricettazione e il mezzo è stato sequestrato.

Quando le Forze dell’Ordine hanno approfondito la situazione, si sono trovati davanti a una situazione surreale. Il Ciao Piaggio sequestrato all’avetranese era stato rubato nel lontano 1986 in provincia di Savona.

Il furto risale a una mattina di novembre. il ciclomotore è stato rubato a un uomo classe 1946 che, comprensibilmente, quando si è reso conto della situazione sarà stato tutto tranne che felice. In questi casi, infatti, bisogna stare dietro a diverse incombenze burocratiche di vario genere, a partire dalla denuncia.

Sarà stato indubbiamente sorpreso di ritrovare un mezzo negli anni ’80 iconico vent’anni dopo l’inizio del terzo millennio, in un’Italia completamente diversa da allora. Oggi la comunicazione viaggia rapidissima su internet, il panorama politico è radicalmente diverso e facciamo lavori che, anche solo fino a 20 anni fa, erano inimmaginabili.

In questo florilegio di cambiamenti il Ciao, che è stato ritrovato senza targa, ha continuato a viaggiare ed è “tornato a casa” tra la sorpresa dei poliziotti della centrale operativa pugliese e quella del suo proprietario.

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