“Gli scacchi sono razzisti, il bianco muove per primo”, un tweet scatena il web

Kasparov ha consigliato di giocare a Go, dove è il nero a muovere per primo.

scacchi

La morte di George Floyd, l’ultima in ordine di tempo, ha portato la gente di tutto il mondo a scendere in piazza per protesta e un’importante piattaforma streaming a ritirare dal catalogo Via col Vento. In un clima in cui l’attenzione sul razzismo è triplicata, «gli scacchi sono razzisti», o perlomeno lo sono diventati.

Secondo un post su Twitter, anche le regole di uno dei giochi da tavolo più apprezzati andrebbero riviste. C’è chi non accetta che a muovere per primi siano i bianchi, i pezzi. John Adams, economista e portavoce della federazione australiana degli scacchi nel 2015, la settimana scorsa, è stato chiamato dall’ABC di Sydney per commentare la diatriba nata attorno agli scacchi razzisti.

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«Ho appena ricevuto una telefonata da un produttore della ABC Sydney in cerca di un commento sul gioco degli scacchi! L’ABC si è fatta l’idea che gli scacchi siano RAZZISTI, dato che il bianco muove sempre per primo»: ha twittato, senza rilasciare nessuna opinione in merito.

Anche la leggenda nel settore professionistico, Anatoly Karpov, ha detto la sua, definendo quanto successo sul web una vera e propria pazzia. L’ex campione del mondo ha anche chiesto cosa c’entrasse il razzismo con il gioco secolare.

Garry Kasparov, avversario storico di Karpov, e oggi in esilio volontario a New York, ha invece consigliato alla ABC di Sidney di dedicarsi a Go, il gioco cinese dove è la pedina nera a muovere per prima.

Un discorso che non viene sollevato oggi per la prima volta. L’anno scorso, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale, Magnus Carlsen, campione del mondo norvegese, e Anish Giri, campione olandese, avevano pubblicato un video dove la partita cominciava al contrario, con la mossa del nero. A corredo il messaggio: «Abbiamo infranto una regola degli scacchi oggi, per cambiare le menti domani».

Forse non tutti sanno, però, che la regola dice che i pezzi degli scacchi devono essere di due colori diversi perché possano facilmente essere distinti. Anche verde e rosso andrebbero bene. Non è che quindi si sta esagerando un po’?

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