Governo M5S – PD, scontro tra Matteo Renzi e Luigi Di Maio

Siamo seri, chi ha perso le elezioni non può andare al governo. Il PD ha perso, io mi sono dimesso. non possiamo pensare che i giochetti dei caminetti romani valgano di più della scelta degli italiani“.

Queste le parole di Matteo Renzi, pronunciate da Che tempo che fa, frenando così alla possibilità di un esecutivo con il Movimento Cinque Stelle.

Perché, se da un lato è vero che Renzi sia un ‘semplice’ senatore e non più segretario del PD, dall’altro è anche vero che sono molti i deputati DEM che lo seguono.

Per Renzi non si può ignorare l’esito delle elezioni del 4 marzo, perché “chi ha vinto, deve assumersi la responsabilità e governare“.

Renzi, comunque, non chiude la porta al dialogo, soprattutto sulle riforme “ma non siamo disponibili sulle poltrone… Non siamo disponibilità a diventare soci di minoranza della Casaleggio associati”.

L’ex segretario del PD ha anche detto: “Io dico la mia, poi deciderà la direzione, l’assemblea dei parlamentari. Sarebbe una presa in giro degli italiani“, sottolineando che “incontrarsi con Di Maio sì, votare la fiducia a un governo Di Maio no. Anche per rispetto per chi ci guarda da casa“.

LA REAZIONE DI LUIGI DI MAIO

Il leader del Movimento Cinque Stelle, dopo aver ascoltato le parole del politico toscano, ha detto: “Se la posizione del PD è quella di Renzi, allora torniamo al voto subito. Anche a giugno“.

Per Di Maio Renzi ha un “ego smisurato“.

Giovedì 3 maggio, comunque, ci sarà la direzione nazionale del Partito Democratico, ma – stando alle parole di Renzi – l’alleanza con il M5S si fa ancora più lontana.