Grande Fratello, Aida fuori. Cosa succede?

Non era così che doveva andare. Almeno per il popolo social che fin dall’inizio ha tifato per lei. Aida, ieri sera, è uscita dalla casa. Il 51% dei telespettatori che hanno votato ha deciso che il ‘Grande Fratello’ doveva finire per lei. Salvi Alberto, Simone e Luigi.

Ecco appunto, Luigi. I social non se lo riescono proprio a spiegare. L’ex di Nina Moric si è salvato. Stranamente, verrebbe da dire. Perché chi segue il reality anche attraverso i tweet non può fare a meno di notare la discrepanza fra l’esito del televoto e il pensiero dei milioni di iscritti al famoso social.

https://www.instagram.com/p/BiiIVlOgOcs/?hl=it&taken-by=grandefratellotv

Fin dal famoso atto di bullismo nei confronti della spagnola, il coro era unanime: Aida sei la vincitrice del GF. Con il passare dei giorni, al grido di battaglia #iostoconAida si era aggiunto un crescente disprezzo per l’imprenditore napoletano: arrogante, guerrafondaio, maleducato, fascista e perfido sono soltanto alcuni degli appellativi riservati al concorrente. I più gentili. Disprezzo accompagnato da un ‘fuori dalla casa’ con tanto di ola che continua anche in queste ore.

https://twitter.com/MaichiMd/status/993982724061921280

Perché a prescindere dal ‘tradimento’ ai danni della Moric e dal tatuaggio nazista, Luigi ha insultato in maniera disgustosa la fidanzata di Simone Coccia, ha litigato con alcuni coinquilini lanciando insulti. E poi in tanti non gli perdonano la militanza all’interno di ‘Casa Pound’ e la pagina facebook ‘Sesso, droga e pastorizia’.

Oggi, a poche ore dal verdetto, su twitter ci si fa una sola domanda: ma se l’Italia era dalla parte di Aida, perché Luigi è ancora in casa?

E c’è chi fa ipotesi: hanno votato ‘quelli che non stanno su twitter’ e ‘quelli che vedono solo il daytime’, hanno ‘truccato il telvoto’, lo zio di Luigi ha messo in moto i call center…

Più che la risposta a questa domanda, andrebbe fatta una considerazione. I reality come il GF, volenti o nolenti, sono uno specchio della società. Perché ci mostrano come cambiano i valori in cui credere. Che sia stato truccato o meno il televoto, infatti, resta immutata una sconcertante verità: chi ha in mano il potere (che sia la produzione o il telespettatore che vota da casa) crede fermamente che i valori giusti su cui improntare il futuro siano quelli incarnati da chi si decide di portare avanti nel gioco. E chi non ha il ‘potere’ rischia di credere che questa sia la ‘verità’.