In gravi condizioni Mino Raiola, noto agente dei calciatori

L’agente è ricoverato al San Raffaele di Milano

“Sono indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo”.

Così Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele commenta le voci sullo stato di salute del procuratore Mino Raiola ricoverato all’ospedale San Raffaele dove a gennaio scorso era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per problemi polmonari. Le condizioni di Raiola sono molto gravi.

Poco prima di questa dichiarazione, era stata diffusa la notizia da alcune agenzie e dalla Gazzetta dello Sport della morte del noto procuratore dei calciatori, 54 anni, malato da tempo.

A gennaio aveva subito un intervento chirurgico all’ospedale San Raffaele di Milano. Tra i suoi assistiti ci sono giocatori del calibro di Zlatan Ibrahimovic, Paul Pogba e Gianluigi Donnarumma.

Raiola, manager di grande successo, ha segnato con il suo modo particolare di operare, un’epoca nell’ambito delle procure calcistiche.

Mino Raiola è nato il 4 novembre 1967 a Nocera Inferiore, in Campania. La sua famiglia emigrò meno di un anno dopo ad Haarlem, nei Paesi Bassi. Il padre, allora meccanico, aprì con successo un’attività di ristorazione, in cui il giovane Mino venne impiegato come cameriere. Allo stesso tempo conseguì la maturità classica e frequentò per due anni l’università, iscrivendosi alla facoltà di giurisprudenza. Parlava sette lingue: italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese, portoghese e olandese.

Nel 2016 vince il titolo di Miglior agente dell’anno e nel 2020 quello di Miglior agente europeo.

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