Gregoretti, “Non fu sequestro di persona”, chiesto il non luogo a procedere per Salvini

La richiesta del PM Andrea Bonomo.

Matteo Salvini
Matteo Salvini, dal suo profilo Instagram

Matteo Salvini «non ha violato alcuna convenzione internazionale» quando decise di tenere a bordo i migranti della Gregoretti.

Lo ha detto a Catania il pm Andrea Bonomo, ribadendo al Gup, Nunzio Sarpietro, la richiesta di non luogo a procedere per il senatore della Lega. Le decisioni prese da Salvini, ha argomentato Bonomo nel corso dell’udienza preliminare che si svolge a Catania, furono «condivise dal governo» e «non integrano gli estremi del reato di sequestro di persona poiché il fatto non sussiste».

Il pm di Catania ha ribadito in sostanza ciò che è contenuto nella richiesta di archiviazione, e cioè che «l’attesa di tre giorni non può considerarsi una illegittima privazione della libertà» poiché le «limitazioni sono proseguite nell’hotspot di Pozzallo» e non è contemplato «un obbligo per lo Stato di uno sbarco immediato».

Quei tre giorni non furono un ritardo, ma «tempi amministrativi» per «ottenere una ridistribuzione in sede europea» dei migranti. Quanto alle sofferenze dei migranti, a bordo della Gregoretti «sono stati garantiti assistenza medica, viveri e beni di prima necessità», mentre malati e minori furono fatti sbarcare «immediatamente».

Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ha affermato: «Non mi meraviglia che la procura di Catania sostenga che l’allora ministro Salvini non debba andare ad un eventuale processo per la vicenda Gregoretti. È quello che esattamente ho sostenuto io in Senato, motivando in maniera incontestabile la conformità del comportamento di Salvini alle norme vigenti».

Maurizio Gasparri, presidente delle Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato, ha detto: «Vedremo quale sarà il giudizio del resto della magistratura. È evidente che questa ipotesi di processo appaia privo di qualsiasi fondamento, come del resto l’altro di cui si sta discutendo a Palermo».

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