Guadagni meno di mille euro al mese? Ecco a cosa hai diritto

Se nel 1939 bastavano mille lire al mese “per trovare la felicità”, oggi mille euro al mese sono a malapena sufficienti per pagare le spese. Ma se non danno la felicità, i mille euro di oggi danno sicuramente qualche vantaggio a livello di contributi e benefici di varia natura.

Eccoli nel dettaglio.

Chi ha un reddito annuo non superiore a 11.528,41 euro, poco meno di mille euro al mese, ha diritto al patrocinio gratuito. La parcella dell’avvocato sarà, infatti, pagata dallo Stato.

Chi sta al di sotto della soglia dei mille euro può rivendicare l’assegno di mantenimento da parte dell’ex.

Chi non raggiunge la somma di mille euro, inoltre, è esonerato dal pagamento del canone Rai purchè abbia più di 75 anni.

Con un Isee non superiore a 6mila euro si ha diritto al cosiddetto reddito di inclusione. Continua a percepire l’assegno di disoccupazione il lavoratore assunto da un’altra azienda se però il suo reddito è inferiore agli 8mila euro per lavori dipendenti o ai 4.800 euro per quelli autonomi.

Chi guadagna mille euro al mese è esentato dal pagamento delle tasse universitarie, a meno che in famiglia non ci sia qualcun altro che percepisce uno stipendio più alto.

Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che percepiscono una pensione di mille euro. Con reddito Isee pari a 8.103,5 euro si ha diritto a bonus luce e gas da richiedere tramite CAF.

Con meno di mille euro si ha diritto all’esenzione dal ticket per le visite specialistiche, esami di diagnostica e laboratorio, cure termali.

Infine, chi riceve uno stipendio di mille euro mensili e ha un’invalidità (riconosciuta dall’Inps) superiore ai due terzi, ha diritto all’assegno d’invalidità per intero.