Ha il cancro, calciatore sceglie il coma e scrive una lettera su Facebook

La drammatica storia di Giovanni Custodero, ex portiere di 25 anni.

Continua a fare piangere i cuori delle persone il caso di Giovanni Custodero, il ragazzo ex portiere di 25 anni affetto da sarcoma osseo che ha deciso di interrompere la sua vita con un coma farmacologico.

Due anni fa è partito il suo calvario, accompagnato da fortissimi dolori. Il ragazzo ha optato per la decisione estrema. E come dargli torto? Quando non sei più padrone del tuo corpo, la decisione estrema è forse la migliore, laicamente parlando.

Luana Amati, la fidanzata di Giovanni, ha voluto salutare l’amore della sua vita pubblicando una lettera scritta insieme alla famiglia dell’ex calciatore. La si trova facilmente su Facebook, sul profilo della ragazza. Viene raccontata tutta la storia e l’iter che hanno seguito fianco a fianco, le operazioni per tentare di salvarlo comprese.

Seguono le dichiarazioni sulla bellezza della vita di Giovanni e le parole della ragazza. «Questo è Giovanni – ha scritto – il guerriero sorridente che nei momenti ‘no’ ha bisogno di affetto e di sapere di non essere mai solo, di essere presente sempre nei cuori di tutti, motivo per cui decide di rendere la sua bacheca di Facebook una sorta di diario, sul quale confidare le sue emozioni più profonde».

E ancora: «Non augurerei questa sofferenza neanche al mio peggior nemico, ma qualcuno doveva pur beccarsela», ironizza. Fino a quando a gennaio, dopo aver trascorso le feste insieme alle persone più importanti della sua vita, comunica a tutti la sua decisione di farsi sedare per alleviare i suoi dolori».

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La lettera, che si raccomanda agli operatori dei media di pubblicare come unica e veritiera si conclude con «la sedazione continua e profonda è un trattamento sanitario al quale si ricorre per consentire a un paziente terminale di non provare dolore dopo che le altre terapie sono risultate inefficaci. Ora riposa tranquillo, circondato dall’affetto delle persone più care, e consapevole del fatto che tutti voi state facendo il tifo per lui».

La lettera ha ricevuto oltre 2mila condivisioni e3mila reazioni su Facebook. Nei commenti nessun hater. Solo tanti cuori e preghiere per un ragazzo che amava la vita, voleva vivere e si è ritrovato colpito da una malattia bruttissima. Tanta la gente che spera in un miracolo. Ma ormai sembra essere troppo tardi. Lentamente il corpo dell’ex portiere si lascerà andare. Fino alla fine.

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