Harry e Meghan sposi. Cosa ricorderemo del royal wedding?

Di questo royal wedding ricorderemo molte cose ‘eccentriche’ e soprattutto off-royal protocol. A partire da quel “I will” (lo voglio) che il principe Harry si è lasciato scappare prima del tempo e che ha strappato una risata a tutti i 600 invitati ufficiali presenti nella cappella di St. George del Castello di Windsor.

Ricorderemo con un sorriso misto ad incredulità il Reverendo Michael Curry, il 66enne capo della Chiesa episcopale degli Stati Uniti d’America che ha citato Martin Luther King e letto parte della sua orazione su un iPad, ma anche la faccia annoiata di Harry e quella falsamente interessata di Meghan dopo 5 minuti di ininterrotto monologo da parte del sacerdote.

Ricorderemo la mamma della sposa, Dorian Ragland, l’unica (insieme ad Harry) ad essere realmente emozionata e commossa. Bellissima come solo una madre sa esserlo quando condivide la gioia di un figlio. E in questo ci è mancata Lady Diana.

Poi come non dimenticare (e magari copiare) l’accompagnamento musicale durante la funzione religiosa: un coro gospel che intona ‘Stand by me’ di Ben E. King.

Di questo matrimonio ricorderemo anche la sposa ‘femminista’ che ha percorso la navata da sola e che non ha pronunciato il voto di obbedienza (Kate lo ha fatto), lo sposo innamorato e con la barba che ha sussurrato alla futura moglie “sei meravigliosa, sono fortunato” e che per amore ha deciso di indossare sempre la fede nuziale (per i maschi della Famiglia Reale non è obbligatorio e infatti William non la porta). E li ricorderemo mentre, a dispetto dell’etichetta reale che vieta esternazioni affettuose in pubblico e persino durante il proprio matrimonio, si tengono per mano, si guardano e si sorridono per l’intera durata della cerimonia.

Poi, forse, ricorderemo tutto il resto, molto royal e poco romantic come gli immancabili cappellini sulle teste delle signore, gli invitati illustri (anche se una menzione è d’obbligo per i sempre affascinanti George Clooney e David Beckham, e per la coppia Elton John-David Furnish), la Regina Elisabetta in un completo giallino (o verde acqua?).

E l’abito della sposa? Secondo gli esperti di moda, nei prossimi 5 anni la moda londinese (e probabilmente non soltanto quella) farà proprio lo scollo a barca e le maniche a tre quarti dell’abito disegnato dalla stilista britannica Clare Waight Keller (direzione creativa di Givenchy).

Una domanda, però, noi che al matrimonio non c’eravamo ce la stiamo facendo: quanti pezzi di torta avranno fatto mettere da parte i novelli sposi? Sì, perchè la tradizione reale inglese prevede che i freschi sposi conservino tante fette di dolce nuziale quanti sono i figli che vorrebbero avere (per poi mangiarle il giorno del battesimo). William e Kate, come il giornalista Antonio Caprarica ha ricordato nel suo ultimo libro ‘Royal Baby’, ne misero da parte tre.

Tuttavia, la loro indole ‘ribelle’ potrebbe aver fatto desistere Harry e Meghan dal rispettare (anche) questa tradizione.