I ladri in casa di Luca Argentero: “Perché il Telegatto?”

L’attore Luca Argentero ha subito un furto in casa e si è sfogato sui social media.

Luca Argentero
Luca Argentero

Ci sono furti e furti. E alcuni fanno più male degli altri. In particolare quando ti rubano qualcosa a cui tieni. Ladri in casa di Luca Argentero, attore lanciato dal Grande Fratello nel 2003, considerato uno tra i talenti migliori in Italia.

Rientrato nel suo appartamento, l’attore si è reso conto del furto subito e ha twittato l’accaduto, invocando una giustizia karmica per i ladri che gli avrebbero portato via un oggetto al quale era profondamente legato, il Telegatto.

«I ladri che mi sono entrati in casa e mi hanno rubato il Telegatto meritano una giustizia karmica esemplare. Perché il Telegatto? Perché????» ha scritto Argentero, senza entrare nei dettagli del danno subito, se non con il riferimento allo storico premio televisivo assegnato nell’ambito del Gran Premio Internazionale dello Spettacolo, concorso attivo fino al 2008, anno in cui è stato sospeso.

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Luca Argentero

Diventato popolare nel 2003 con la partecipazione alla terza edizione del Grande Fratello, Luca Argentero sembrerebbe non avere mai vinto un Telegatto fino al 2008, anno in cui è andata in onda l’ultima edizione del Gran Premio Internazionale dello Spettacolo. C’è un’unica nomination che richiama Argentero, anche se alla lontana. Nell’edizione del 2008, il film Saturno Contro di Ferzan Ozpetek, in cui Argentero recitò, ottenne una nomination per la categoria Miglior Film.

Il premio, però, andò a Notte prima degli esami – Oggi di Fausto Brizzi. Qual è, quindi, il Telegatto cui fa riferimento Argentero? L’attore si riferisce a un furto reale oppure si tratta di un tweet che rimanda a un progetto promozionale le cui intenzioni saranno chiarite solo nei prossimi giorni?
Insomma, Luca ci sta prendendo in giro?

Intanto è in questi giorni in scena nei teatri italiani con È questa la vita che sognavo da bambino, per la regia di Edoardo Leo e con le musiche di Davide Cavuti, nel quale racconta le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina.

Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto. Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani. Luisin Malabrocca, ‘l’inventore’ della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del 1946, faceva molta simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà.

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