I migliori rimedi per contrastare insonnia e ansia

Sicuramente sono in molte le persone a soffrire di insonnia ed ansia, talvolta di entrambe allo stesso tempo. Ognuno di noi ha trascorso almeno una notte della propria vita in queste condizioni: non riuscire a chiudere occhio nonostante la stanchezza fisica.

Fino a che tali episodi restano sporadici, non c’è da preoccuparsi, ma qualora diventino abituali si riscontra un vero e proprio disturbo da insonnia e ansia. Il sonno è sempre insufficiente o di scarsa qualità, è difficile prendere sonno o mantenerlo, nonostante le condizioni siano assolutamente favorevoli per dormire.

Il disturbo da insonnia è direttamente collegato all’ansia, che causa ed aumenta il problema. Lo spiacevole processo avviene per l’ansia del timore di non dormire, che quindi alimenta ed amplifica l’insonnia, che porta ulteriore ansia a sua volta.

È come un cane che si morde la coda, senza trovare il modo di smettere. Ci si rigira nel letto, tentando di trovare la giusta posizione che ci permetta di dormire, ma invano. Le ore passano, si è ancora svegli: la stanchezza aumenta ma non ci si addormenta.

Le statistiche confermano che il 30% della popolazione occidentale soffre del disturbo da insonnia ed ansia, uomini e donne in modo analogo. Durante la pandemia è stato registrato un ingente aumento di queste patologie: è un problema che può presentarsi a qualsiasi età e chiunque può soffrirne.

Come combattere l’ansia e l’insonnia.

Quando il disturbo da ansia non è sporadico ma diventa più frequente o cronico è il momento di trovare delle efficaci soluzioni per combatterlo. La qualità del sonno incide in maniera importante sulla salute del nostro organismo e salute psicofisica: sonno e benessere mentale sono estremamente collegati.

Vediamo allora i migliori rimedi per contrastare il disturbo da insonnia e ansia:

  • Rimedio farmacologico. Quando si presenta una tipologia di problema persistente, si può ricorrere a farmaci specifici come laila per ansia lieve, che tratterà nel modo migliore possibile il disturbo, favorendo anche la riduzione della correlata insonnia.

 

  • Rimedio naturale. Con l’aiuto di alcuni estratti di piante possiamo favorire il giusto rilassamento e riduzione del disturbo: magnolia, luppolo, magnesio, lavanda, melissa, erba di San Giovanni e integratori di melatonina.
  • Rimedio psicoterapeutico.                                  Per rendere i pensieri meno disfunzionali e negativi, che ci tengono svegli e creano insonnia ed ansia, è necessario modificarli. Una psicoterapia cognitiva aiuta a modificare i comportamenti favorendo il benessere psicofisico della persona.

 

  • Rimedio sportivo. Ansia ed insonnia causano spesso molta rigidità fisica e frequenti contrazioni muscolari. Praticando attività fisica, in particolare uno sport che ci piace, aiutiamo questi disturbi a diminuire scaricando lo stress e i pensieri negativi accumulati.

Le cause di insonnia ed ansia.

L’insonnia e l’ansia possono avere diverse cause, tuttavia ci sono soggetti più a rischio. Le persone più predisposte, sono quelle che attraversano un periodo stressante: un lutto, un evento ingestibile, l’accentuarsi di problemi lavorativi, relazionali, di salute o preoccupazioni.

Questi problemi possono causare insonnia ed ansia di tipo temporaneo, da non sottovalutare: disturbi occasionali del sonno, se non trattati adeguatamente, possono divenire cronici. Infatti l’ansia, affiancata ad episodi di rimugino e ruminazione, stimola i meccanismi che innescano la veglia, ostacolando il sonno.

 

Un modello esplicativo dell’insonnia, elaborato da Spielman nel 1987, identifica tre fattori responsabili dello sviluppo del disturbo:

  • Fattori Predisponenti.
  • Fattori Precipitanti.
  • Fattori Perpetuanti.

Il disturbo da insonnia ed ansia è perciò mantenuto nel tempo dai fattori perpetuanti ovvero comportamenti disfunzionali nel tentativo di dormire.

Il malsano meccanismo dell’insonnia cronica, una volta innescato, prosegue con la produzione di altri pensieri disfunzionali e comportamenti errati, che a loro volta incrementano il disturbo.

I pensieri sono all’origine delle nostre emozioni e comportamenti: in questo caso diventano distorsioni cognitive, causando emozioni negative e l’impossibilità di riposare normalmente.