I Savoia hanno un’erede: ecco chi è la (futura) regina Vittoria

La Casa reale ha scelto la figlia di Emanuele Filiberto.

In giorni in cui tutti parliamo del caso di Harry e Meghan, sembra un discorso di altri tempi. E allora ecco la novità di queste ore: da Casa Savoia hanno scelto l’erede al trono. Ok, pare una barzelletta, ma metti caso questi tornano? Impossibile, utopia pura.

Ma è stata identificata una erede al trono. Già ‘una’ perché per la prima volta nella continuità di passaggi c’è anche una donna che può ambire alla ‘corona’ italica.

E la vincitrice è Vittoria, naturalmente ‘di Savoia’, la figlia di Emanuele Filiberto, che in questo momento ha 16 anni, ma che, grazie alla famiglia famosa, se non diventerà mai regina, forse sta creando le basi per diventare sin da adolescente una protagonista del gossip internazionale e nostrano. E i geni ci sono tutti, visto che è figlia di un uomo, il principe, che ha fatto dello spettacolo al di fuori della corona una sua scelta di vita. Per non parlare della madre che è un’attrice notissima in Francia.

Tornando a Vittoria, nome non casuale, la ragazza, è stata battezzata nel 2004 alla basilica di Assisi. Anche per questo motivo il suo secondo nome è Chiara. Della ragazza non abbiamo dichiarazioni ma a detta del padre, Emanuele Filiberto, «ha subito chiesto che cosa comporterà il nuovo ruolo di erede del casato e se dovrà studiare di più».

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Poi, è tornata a giocare con la sorella minore, nata il 16 agosto del 2006. Ha parlato anche il nonno, Vittorio Emanuele, con un comunicato stampa dove ha fatto scrivere: «Come tratto di speciale benevolenza confermiamo alla nostra diletta nipote Vittoria Cristina Chiara Adelaide Maria il trattamento di Altezza Reale, la qualità di Principessa Reale e le conferiamo il titolo di principessa di Carignano seguito dal titolo di marchesa d’Ivrea». Sembra tutto una barzelletta. Di essere andati indietro nel tempo. Ma è così.

La domanda che ci facciamo tutti è: come la mettiamo con la Costituzione italiana? Se questa vieta, come scritto, l’ingresso agli «eredi maschi di casa Savoia», cosa accade se l’erede è una donna? Dobbiamo cambiarne il contenuto o che altro? Ci sarebbe da fare un’interrogazione in Parlamento. E quale deputato o senatore si prenderà la briga di indagare su tutto questo?

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