I treni Italo passano agli americani. L’azienda va al fondo GIP

I treni Italo non sono più italiani.

L’impresa ferroviaria, infatti, passa al fondo americano GIP (Global Infrastructure Partners) che ha offerto quasi 2 miliardi di euro (1,98 oltre i debiti che ammontano a quasi 450 milioni di euro).

Il GIP è il fondo più grande al mondo che gestisce circa 40 miliari di dollari per i propri investitori e la sua offerta è arrivata nel corso del Consiglio d’Amministrazione di ieri, convocato per valutare la proposta.

In questo modo, gli americani entrano nel mercato ferroviario europeo e si sono assicurati un’azienda in parte risanata e rilanciata dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo.

Pochi giorni fa, auspicando che l’azienda rimanesse in Italia, i ministri Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda (rispettivamente titolari del Tesoro e dello Sviluppo economico) si sono schierati a favore della quotazione in Borsa di Italo. Un intervento considerato come un’ingerenza non richiesta né gradita da parte del governo.

Per Padoan, comunque, non si tratta di “un pezzo d’Italia che se ne va, ma un investimento estero che arriva in Italia“.

Insomma, dei treni di italiano rimarrà solo il nome…