Igor il Russo, il killer di Budrio accetta di essere consegnato all’Italia

Il killer di Budrio, Norbert Feher, noto con il nome di Igor il Russo, catturato in Spagna dopo otto mesi di latitanza, ha accettato di essere consegnato all’Italia.

L’uomo sarà estradato solo dopo che avrà pagato per i suoi crimini in Spagna, dov’è accusato di avere ucciso tre persone: due agenti della Guardia Civil spagnola e un agricoltore che stava accompagnando i poliziotti alla sua ricerca: gli agenti della Guardia Civil Víctor Romero Pérez di 30 anni e Víctor Jesús Caballero Espinosa di 38; l’agricoltore José Luis Iranzo di 39 anni, noto per le sue battaglie sindacali sul territorio.

Interrogato stamattina dal giudice, Norbert ha detto di essere in Spagna da settembre.

Igor Russo dopo l’arresto.

Feher, 36 anni, era ricercato in Italia per due omicidi avveniti nell’aprile scorso (il barista Davide Fabbri durante una rapina e la guardia ecologica Valerio Ferri) e un tentato di omicidio, Marco Ravaglio.

Sul killer di Budrio pendeva un mandato di arresto europeo.

Su di lui, in Italia, c’era una taglia di 50mila euro stabilita dal comitato degli amici di Davide Fabbri, il barista ucciso nel suo locale.

Sei mesi fa, infine, la cartolina che il criminale aveva inviato ai Carabinieri con scritto “Soldati skifi“.