Ikea licenzia mamma con figlio disabile per questione di turni

Licenziata dopo 17 anni perché non rispetta gli orari. È successo all’Ikea di Corsico (Milano).

Lei è Marica Ricutti, 39 anni, una laurea in scienze alimentari in tasca e qualche difficoltà a casa: è separata e deve badare a due bambini, uno di 10 e l’altro di 5 e con disabilità.

Per 17 anni ha lavorato presso il bistrot dell’Ikea dalle 9 di mattina fino all’orario di chiusura usufruendo anche della legge 104. Un orario che le permetteva di portare i bambini a scuola e assicurare cure specialistiche al più piccolo.

Poi l’hanno spostata al ristorante chiedendole di anticipare l’entrata alle 7.

Ho chiesto più volte maggiore flessibilità perché per me spesso era molto complicato rispettare quegli orari – ha raccontato Marica a ‘Repubblica’ – e mi hanno sempre rimpallato da una persona all’altra. Allora ho deciso di fare gli orari che facevo nel vecchio posto“.

E l’azienda l’ha licenziata perché sarebbe venuto meno ‘il rapporto di fiducia’ in quanto la dipendente si sarebbe presentata al lavoro in orari diversi da quelli previsti (una volta due ore in anticipo, un’altra due ore in ritardo).

La decisione ha scatenato le reazioni dei colleghi che ieri, supportati dai sindacati (CGIL in prima linea), hanno scioperato per due ore e organizzato un presidio per il prossimo 5 dicembre.

Nel frattempo l’azienda ha diffuso un comunicato.

In merito alla situazione di Marica Ricutti, Ikea Italia comunica che sta svolgendo tutti gli approfondimenti utili a chiarire compiutamente gli sviluppi della vicenda per valutare al meglio tutti i particolari e le dinamiche relative alla lavoratrice oggetto della vicenda. Solo dopo aver completato questa analisi commenterà le decisioni prese e le ragioni che ne sono alla base”.