Il calendario della fase 2: riaperture dal 27 aprile al 18 maggio

Bar e ristoranti solo alla fine.

Fase 2
La fase 2 prevede la sanificazione degli ambienti di lavoro e dei mezzi pubblici

La fase 2 dell’emergenza da Coronavirus prevede un lento ritorno alla normalità, ma terrà comunque conto del fatto che bisognerà imparare a convivere con il Covid-19, di cui non ci libereremo tanto presto.

Le riaperture prevedono un piano di valutazione dei rischi e sono spalmate su quattro settimane. Prima toccherà alle fabbriche e alle aziende, il 27 aprile, solo alla fine sarà il turno degli esercizi commerciali come bar e ristoranti.

Tutto, però, dipende dai numeri che la pandemia farà registrare e dall’indice R0: se ricominciasse a salire, bisognerebbe rivedere il calendario della fase 2. Secondo la previsione degli esperti, l’indice di contagio – che attualmente è a 0,7 – potrebbe arrivare allo zero verso la metà di maggio.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

LEGGI ANCHE: Vaccino contro il Coronavirus, al via i test sulle persone nel Regno Unito

Il premier Giuseppe Conte ha deciso lo stesso di anticipare di un paio di settimane la ripartenza. Potrebbero nascere nuovi focolai, come ha spiegato anche il virologo Fabrizio Pregliasco. Dovranno allora essere isolati tempestivamente e alcune regioni o aree specifiche chiuse selettivamente: delle nuove zone rosse, insomma.

Lunedì 27 aprile tornano al lavoro i dipendenti di fabbriche e aziende che si occupano di agricoltura e silvicoltura. Il 4 maggio, invece, sarà il turno di cantieri, industrie tessili e che lavorano nel campo della moda. Ripartiranno anche Lotto e Superenalotto.

I cittadini potranno circolare di nuovo dopo il 25 aprile e il primo maggio, ma dovranno comunque esibire l’autocertificazione (che cambierà leggermente e terrà conto della fase 2). Si potrà uscire fuori dal Comune di residenza, ma non dalla Regione.

Lo sport all’aperto, anche lontano da casa sarà consentito, così come gli allenamenti in solitaria o a due metri di distanza gli uni dagli altri. Il 4 maggio vedrà la riapertura anche di giardini pubblici e parchi: i bambini potranno finalmente concedersi una passeggiata e giocare all’aria aperta, ma sempre accompagnati dai propri genitori.

plexiglass in ristoranti e pizzerie
Soluzioni di distanziamento sociale per la ristorazione

LEGGI ANCHE: Plexiglass in ristoranti e pizzerie: il progetto palermitano contro il Covid-19

Nuove regole anche per i trasporti, con incentivi per l’acquisto di biciclette, bici elettriche e monopattini. «Ci saranno regole chiare nelle stazioni dei mezzi pubblici e negli aeroporti, in particolare segnaletica e percorsi guidati per garantire flussi unidirezionali in entrata e uscita e il distanziamento sociale di un metro»: ha detto il ministro Paola De Micheli.

E ancora: «I mezzi viaggeranno al massimo col 50% dei posti occupati. E ci vorrà personale per controllare il rispetto delle regole». L’obbligo della mascherina «per tutti sugli aerei», sui taxi è necessaria se si sale in due o più persone.

Lunedì 11 maggio ripartirà la vendita al dettaglio, ma sempre nel rispetto del distanziamento sociale e prevedendo i dispositivi di protezione nei locali. Ancora chiusi i centri commerciali e i mercati rionali che non vendono alimenti, così da limitare il più possibile il rischio di assembramenti.

Non ci sono ancora certezze per parrucchieri e centri estetici: secondo l’andamento dell’emergenza sanitaria, la riapertura potrebbe slittare al 18 maggio. Ma solo su appuntamento e prenotando in anticipo.

Possibile sanificazione degli ambienti anche più volte al giorno, e collocazione di dispenser all’ingresso e vicino alle casse. Parrucchieri ed estetisti dovranno disinfettare gli strumenti di lavoro e indossare i dispositivi di protezione.

Il 18 maggio potrebbero riaprire bar e ristoranti, gli ultimi visto l’alto rischio di contagio. Le misure di sicurezza saranno quindi molto rigorose. Un metro di distanza dal bancone, due metri tra i tavoli, mascherine e guanti per i camerieri.

Infine, se i dati sui contagi saranno incoraggianti, e i presidenti daranno il via libera, sarà anche possibile spostarsi da una Regione all’altra. Quello che ci si augura e che, presto, facendo tutti la propria parte, si possa tornare alla normalità.

LEGGI ANCHE: COVID-19, il virologo Crisanti: “Fase 2? Aspettare ancora”.