Il coronavirus può lesionare la placenta: cosa dice uno studio

Una gruppo di donne positive al Covid-19 avrebbero avuto complicazioni in gravidanza.

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Il Coronavirus lesiona la placenta, questo è quello che sostengono alcuni studiosi che hanno fatto una ricerca su un gruppo di 16 donne risultate positive al Covid-19. Si tratta di uno studio su un campione molto ridotto e ancora in una fase preliminare.

Tuttavia gli esami patologici – completati direttamente dopo la nascita – hanno registrato un flusso sanguigno dalla madre al bambino insufficiente e coaguli di sangue nella placenta.Questo potrebbe tradursi in una carenza di ossigeno e sostanze nutritive.

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Nonostante il numero ridotto, questo (almeno per il momento) pare essere il più grande studio sulla placenta di donne affette da Covid-19. Gli esperti si mantengono cauti, ma sottolineano la pericolosità delle scoperte fatte, qualora dovessero essere confermate. E si parla già di fare dei cambiamenti significativi nei protocolli di monitoraggio delle donne in gravidanza.

Denise Jamieson, direttrice del dipartimento di Ginecologia e Ostetricia alla Emory University School of Medicine di Atlanta, non vuole giungere a conclusioni affrettate. «Questo studio solleva più domande che risposte. Guardare la placenta ci aiuterà a capire cosa sta succedendo in gravidanza, ma non abbiamo dati sufficienti per stabilire come e se cambiare i protocolli di assistenza alle donne affette dal Covid»: ha detto.

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Mentre uno studio dice che il Coronavirus lesiona la placenta, sinora i bambini nati da madri risultate positive non sembrano avere riportato conseguenze di alcun tipo. Inoltre, pare che i danni alla placenta debbano essere superiori al 50% prima di poter compromettere il feto.

Jeffrey Goldstein, professore di patologia presso la Northwestern University Feinberg School of Medicine, concorda e afferma: «Sulla base dei pochi dati a nostra disposizione, non sembra indurre esiti negativi nei neonati». Nessuna certezza, quindi, solo tanti dubbi che meritano di trovare risposta.

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