Il dramma di Massimo Ghini: “Mio figlio in ospedale per il Covid”

Le parole dell’attore all’Adnkronos.

L’attore Massimo Ghini ha confessato all’Adnkronos che «dopo l’odissea di mia figlia che non riusciva a tornare da Londra in Italia ora ho anche mio figlio di 25 anni in ospedale con una polmonite bilaterale da Covid-19».

L’attore, 66 anni, ha raccontato: «Il virus ora non colpisce solo gli anziani ma anche i giovani ed è diventato molto più pericoloso. In una situazione del genere che trovo allucinante penso che la politica si debba occupare prima di tutto di questa emergenza nazionale».

Come si è preso il Covid-19? «Tutto è nato da un assembramento, mio figlio e un gruppo di sui amici avevano deciso, visto che non ne potevano più, di incontrarsi in una casa e avevano fatto tutti il tampone rapido. Invece non è servito a niente. All’inizio, quando ha scoperto di essere positivo diceva di sentirsi bene, poi dopo aver consultato il nostro medico di fiducia è stato portato di corsa in ospedale dove gli è stata diagnosticata una polmonite bilaterale. Ora sta meglio, è ancora positivo e si trova in un Covid-hotel e sta continuando a farsi la sua quarantena».

«Di fronte a quello che ci aspetta – ha concluso Ghini – penso che l’unico partito ancora esistente è il PD. Guardate cosa stanno combinando i Movimenti, se sei un Movimento funzioni solo se ti muovi per andare contro qualcosa, da quando i 5 Stelle stanno al Governo non mollano più le poltrone. Mi sento storicamente di appartenere alla sinistra e penso che ci sia un estremo bisogno di fare il Congresso, ora più che mai bisogna fare una scelta di fronte a tutti».

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