Il giudice ragazzino Rosario Livatino sarà Beato, lo ha deciso Papa Francesco

Livatino fu ucciso dalla mafia nel 1990.

Il giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990 ad Agrigento, sarà Beato.

Papa Francesco ha, infatti, autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce il martirio del magistrato siciliano ucciso dalla mafia nel 1990. Si tratta del primo magistrato beato nella storia della chiesa.

Laureatosi a 22 anni in giurisprudenza, il giudice ragazzino, codì come era stato soprannominato per la sua giovane età dal presidente della Repubblica di allora Francesco Cossiga, Livatino fu ucciso, in un agguato mafioso la mattina del 21 settembre sul viadotto Gasena, lungo la strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta, mentre – senza scorta, con la sua Ford Fiesta amaranto – si recava in Tribunale.

Per la sua morte sono stati individuati, grazie al supertestimone Pietro Ivano Nava, i componenti del commando omicida e i mandanti che sono stati tutti condannati in tre diversi processi nei vari gradi di giudizio all’ergastolo, con pene ridotte per i “collaboranti”.

Nella sua attività Livatino si era occupato di quella che sarebbe esplosa come la Tangentopoli siciliana ed aveva messo a segno numerosi colpi nei confronti della mafia, attraverso lo strumento della confisca dei beni.

La Santa Sede ha, qundi riconosciuto il suo martirio «in odium fidei», cioè in odio alla fede. Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto nel cordso di un’udienza con il cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione per le Cause dei santi. Giovanni Paolo II lo definì «martire della giustizia e indirettamente della fede».