Il morbo di Chron la costringe a nascondere la sua pancia

Aimee Rouski scatta un selfie

I pregiudizi lacerano la pelle. Fanno più male di 100 cicatrici. Aimee Rouski è una ragazza 19enne di Liverpool, in Inghilterra, e si descrive come una normalissima ragazza. Dice di amare i bei vestiti e posta molti suoi selfie sui social network.

“E’ qualcosa che sognavo da tanto tempo, perché la maggior parte dei selfie parlano del peso di una persona. Ma nessuno parla mai di altre malattie – si racconta – Io soffro del morbo di Crohn, una malattia grave e non curabile. La malattia si è quasi portata via la mai vita, non si tratta di un normale dolore di stomaco, come pensano in molti. Una persona che soffre del morbo di Chron si sottopone a molti trattamenti diversi, inclusa la chirurgia. Io voglio parlare proprio delle operazioni che ho subito”.

Le parole di Aimee si fanno sempre più dure: “A causa di questa malattia devo vivere con una sacca permanente sullo stomaco perché hanno dovuto rimuovere il mio colon ed il mio retto. Nessuno dei due funzionava più. Devo vivere con delle cicatrici gigantesche sulle cosce, perché una parte dei muscoli è stata utilizzata per la chirurgia plastica”.

E ancora: “Ho sempre accettato tutto ciò che mi è successo, ma ci sono molte persone che non lo fanno. A voi vorrei dirvi questo: Nessuno può saperlo finché non siete voi a dirlo. Quelli che lo sanno continueranno ad amarvi e vi vedranno ancora bellissimi”.

Il coraggio e la grinta di Aimee sono da imitare. Da esempio per tante adolescenti “offuscate”.

Le cicatrici coperte di Aimee

dai prototipi di bellezza che impongono la perfezione.