Il Movimento Cinque Stelle continua a dire no a Silvio Berlusconi

La preferenza sono i cittadini. Facciamo questo contratto, facciamo partire i governo e facciamo le cose scritte in questo contratto. Con chi mi interessa poco“.

Così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Senato a RTL 102,5, dopo aver ribadito il no a Silvio Berlusconi.

Danilo Toninelli ha spiegato che, dopo il tentativo della Casellati, “continueremo a parlare con il Partito Democratico. Martina ha parlato di temi presenti anche nel nostro programma, però non fanno il passo avanti. Spero che su sollecitazione di Mattarella questo passo venga fatto“.

Toninelli ha rimarcato che “oggi si sta provando che un governo con il centrodestra non può esistere per la presenza di Berlusconi. Qua non c’è una preferenza per nessuno, qua bisogna far partire un governo, con chi, conta poco, contano i temi. Ma con Berlusconi è impossibile scrivere un patto di governo“.

Oggi, intanto, nuovo giro di consultazioni con il centrodestra e il M5S per la presidente del Senato, Castellati, che ieri ha avuto il mandato esplorativo dal Capo dello Stato per verificare l’esistenza di una maggioranza parlamentare.

Ieri la Casellati ha ricevuto il M5S, la Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia in colloqui separati, come scelto da Palazzo Madama. Presenti tutti i leader, eccetto Matteo Salvini, impegnato a Catania.

Nel pomeriggio la Casellati incontrerà l’intera coalizione del centrodestra alle 14.30 e il M5S alle 17.30. Domani, infine, la presidente del Senato andrà al Quirinale per riferire a Mattarella l’esito delle consultazioni.

Tuttavia, ieri non si è registrato alcun passo avanti, anzi si è accresciuta la tensione tra Di Maio e Salvini.

Da registrare, poi, anche la dichiarazione di Giovanni Toti, presidente della Liguria ad Agorà: “non ci sono le condizioni (per un governo centrodestra – PD, n.d.r.): gli italiani non lo hanno votato. […] Credo che tutti sappiano che a votare nei prossimi due o tre mesi non si andrà visto che ci sono scelte importanti da prendere per il Paese. Magari si voterà il prossimo anno. Qualcuno a Palazzo Chigi ci dovrà andare. Un governo centrodestra-M5S ha un sapore politico che può far guardare a un orizzonte più lungo“.

Insomma, la situazione è ancora molto ingarbugliata.