Il Movimento Cinque Stelle ha vinto le elezioni, sì o no?

Il Movimento Cinque Stelle non ha vinto le elezioni.

Sì, è vero, quello di Luigi Di Maio è stato il partito che ha ottenuto più voti ma ciò non significa che si possa attribuire il titolo di vincitore.

Ciò perché è la legge che decreta chi abbia vinto o meno e il pessimo Rosatellum è riuscito nell’intento di non attribuire il successo a nessuno (sì, non ha vinto neanche il centrodestra, ma ne scrivo dopo).

Dal voto del 4 marzo, infatti, non è emerso alcun partito o coalizione che possa governare senza dovere attingere al bacino dei parlamentari altrui.

Inoltre, i numeri parlano chiaro: sia al Senato che alla Camera i seggi della coalizione del Centrodestra rappresentano il 42,19% contro il 35% del Movimento Cinque Stelle.

Quindi, in relazione a questo semplice dato (perché è il Parlamento ciò che conta), Luigi Di Maio non ha vinto ma è arrivato secondo.

Il Centrodestra, invece, ha ottenuto la cosiddetta maggioranza relativa, ovvero in attesa di conoscere la composizione degli accordi per arrivare a un governo, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno più parlamentari rispetto agli altri.

Tuttavia, ciò non basta per presentarsi da Sergio Mattarella e ricevere l’incarico.

Anzi, è assai probabile che, alla fine della fiera, sarà il Movimento Cinque Stelle a guidare il prossimo esecutivo grazie al sostegno del Partito Democratico depurato da Matteo Renzi.

Perciò, l’anomalia sarà che, nonostante il flop, il PD potrebbe essere ugualmente una forza di governo (con buona pace dei proclami della campagna elettorale, durante la quale M5S e Dem non si sono risparmiati in attacchi e insulti).

E il segretario dimissionario cosa farà? Beh, certamente non potrà essere più parte di un PD se decide di andare contro la sua scelta di non avere nulla a che fare con Di Maio. Il politico toscano, di conseguenza, non potrà che cambiare orizzonte, magari creandosene uno nuovo…