Il padre di un amico di Willy Duarte: “20 secondi di violenza inaudita”

Le parole del padre di Vincenzo a Radio Capital

«I fratelli Bianchi erano lì solo per picchiare. Non è stata una rissa, ma un’aggressione. Sono stati 20 secondi di violenza inaudita».

Così, aThe Breakfast Club su Radio Capital Vincenzo, il padre di uno dei ragazzi feriti nella rissa di Colleferro (Roma) che ha portato alla morte del 21enne Willy Monteiro Duarte.

Il figlio di Vincenzo, che preferisce restare anonimo, è riuscito a salvarsi nascondendosi dietro un’auto: «Quella sera willy, mio figlio e i suoi amici sono andati in un locale dopo il lavoro. Willy ha visto un suo compagno di scuola coinvolto in una rissa e ha avuto la bontà di dirgli di lasciar perdere. Poi qualcuno ha chiamato i fratelli Bianchi e hanno iniziato a picchiare chiunque passasse di lì. L’aggressione non è durata 20 minuti, ma pochi secondi. Nessuno riusciva a fermarli».

Vincenzo ha ricordatro Willy come un ragazzo sorridente e responsabile: «Era quello della compagnia che prendeva sempre la macchina perché non beveva mai. Era il ragazzo che tutti vorrebbero come figlio».

Gabriele e Marco Bianchi, tra gli accusati dell’omicidio.

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Il vescovo di Velletri, monsignor Vincenzo Apicella, nel corso di Unomattina, ha affermato: «Tutti siamo corresponsabili quando neghiamo a queste generazioni una speranza, una prospettiva, dei valori in cui credere, delle motivazioni di vita umana accettabili».

Secondo il vescovo l’omicidio è stato causato dalla «mancanza di cultura, di una vita vissuta in maniera non dico neanche animalesca, perche’ altrimenti potrei offendere gli animali. Esistono nell’aria che respiriamo dei virus che sono altrettanto pericolosi del Covid, i virus della violenza, del culto della forza, della stupidità, della vigliaccheria, perché erano in quattro-cinque contro uno. È una realtà di fronte alla quale non possiamo far finta di niente».

Il post del direttore di CronacaSocial:

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