Ilona Staller: “Ho fatto la spia per i servizi segreti ungheresi”

Nome in codice Coccinella. È quello che Ilona Staller, alias Cicciolina, ha usato in Ungheria quando a 20 anni è stata reclutata dai servizi segreti del suo paese. Lo ha rivelato a ‘La Confessione’, la trasmissione di Peter Gomez.

Sono andata a lavorare come cameriera in uno dei più grandi hotel sul Danubio, l’Intercontinental. Un giorno – ha raccontato – la direttrice mi chiama in privato dicendomi: ‘Tre persone la stanno cercando, vorrebbero conoscerla’. I tre uomini mi hanno domandato: ‘Le piacerebbe guadagnare più soldi signorina?’. Io ho detto: ‘A chi non piacerebbe?’. E loro: ‘Noi vorremmo che facesse amicizia con gli ospiti dell’hotel: commercianti, uomini di affari, ministri. Porti loro il gelato, la frutta, e chieda il motivo del loro viaggio in Ungheria’. Dopo un po’ ho lasciato perché era diventata una cosa molto pericolosa, ho visto che mi seguivano. Ho avuto paura che mi ammazzassero”.

Durante l’intervista, l’ex pornostar ha ripercorso anche altre tappe della sua vita sia privata che professionale: dalle molestie da parte di un amico del padre alla perdita della verginità a 13 anni “con un ragazzo nero, anzi caffè e latte”, dall’amicizia con Moana Pozzi ai rancori nei confronti di Eva Henger e Rocco Siffredi.

Poi l’incontro con l’attore porno malato di AIDS John Holmes: “Purtroppo lui era arrivato sul set già malato – ha rivelato la Staller – è una fortuna che non sia stata contagiata. Mi dissero che stava male perché aveva il cancro al colon. Non perdonerò mai a Schicchi di avermi detto che Holmes aveva il cancro al colon quando invece sapeva la verità”.

Riguardo l’ex marito Jeff Koons, invece, ha rivelato: “Per lui è stato un business, per me è stato un amore che ho sepolto dentro il cuore fortunatamente”. E infine, ha rivolto un pensiero affettuoso a Marco Pannella: “Ci manchi tanto, non ci sono altri politici come te”.