Immatricolazioni di automobili in Europa: cosa emerge dai dati di UNRAE

Le immatricolazioni di automobili in Europa sono in forte calo: sono questi i dati che emergono consultando le statistiche messe a disposizione da UNRAE, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri.

Le statistiche complete, questo il documento ufficiale, mettono in evidenza dei dati negativi piuttosto netti distinti tra loro anzitutto su base geografica: le minori immatricolazioni sono pressoché una costante in Europa, infatti il trend annuo è negativo in tutte le nazioni del continente, con la sola eccezione della Francia.

Le statistiche più rilevanti

A livello generale, in Europa si è avuto un calo delle immatricolazioni del -24,1% confrontando il mese di giugno 2020 con l’analogo mese del 2019; l’Italia registra delle statistiche pressoché analoghe, con un -23,1%.

La Francia, come si diceva, è il solo Paese che ha registrato un “segno +”, esattamente un +1,2%, mentre il calo più brusco è stato quello del Portogallo, con -56,2%.

Anche prendendo in analisi i dati relativi alle immatricolazioni delle varie case produttrici i trend negativi risultano piuttosto palesi, e i soli segni positivi sono quelli registrati da Porsche, che nel confronto annuo tra giugno 2020 e giugno 2019 ha riscontrato un +3,7%, e dalla categoria “Altri” in riferimento ai brand del gruppo Volkswagen, di cui fanno parte anche Volkswagen, Skoda, Audi e Seat, tutte con trend negativi.

I cali più netti a livello di brand sono stati quelli di Smart, con un -84,1%, di Jaguar, -67,9%, e di Alpine, -66,5%.

Le possibili spiegazioni alla base del fenomeno

Difficile sbilanciarsi su quali possano essere le motivazioni alla base di questi cali così evidenti, ma con ogni probabilità le spiegazioni sono molteplici.

Sicuramente l’emergenza sanitaria che ha toccato l’Europa ha influito non poco in tale ottica, andando di fatto a bloccare, tra gli altri, anche questo settore, ma non è tutto imputabile al Covid-19.

Anche la diffusa crisi economica e occupazionale può aver influito, contribuendo a rendere l’auto un bene troppo oneroso per ampie fasce di popolazione, non bisogna inoltre trascurare il fatto che stanno diffondendosi sempre più delle soluzioni differenti tramite cui assicurarsi dei veicoli, come ad esempio il noleggio a lungo termine.

Il noleggio a lungo termine come alternativa all’immatricolazione

Il noleggio a lungo termine, che un tempo era una prerogativa praticamente esclusiva delle imprese, oggi è divenuto una realtà solida anche per le persone fisiche, semplici cittadini che vogliono disporre di un’auto per le proprie necessità senza doverla comprare.

Questa formula è effettivamente molto vantaggiosa: in questo modo, infatti, non solo si evita l’acquisto dell’auto, che è noto essere particolarmente oneroso, ma si può dire definitivamente addio a tutti i pesanti costi gestionali, quindi quelli per la polizza RCA, per il bollo, per le revisioni e quant’altro necessario, dal momento che tutte queste incombenze sono a carico della società noleggiatrice.

Ci sono dunque tutte le premesse affinché questo modo di assicurarsi la disponibilità di un’auto si diffonda sempre di più, e ovviamente questo va a mitigare i trend in calo riguardanti le immatricolazioni.

Prendendo ad esempio Audi, brand rinomato che non ha certo bisogno di presentazioni e che, secondo i dati di UNRAE, ha registrato un calo annuo del -23,7%, parallelamente al numero delle immatricolazioni bisognerebbe considerare anche quante persone richiedono un servizio di noleggio Audi a lungo termine a società specializzate come FacileRent, un numero che non è dato conoscere con precisione ma che sarà sicuramente in crescita.