In arrivo possibili detrazioni fiscali per i pendolari

treno

Buone notizie per i pendolari: arrivano le detrazioni fiscali per tutti i lavoratori che, viaggiando, acquistano un abbonamento ai mezzi pubblici, mentre si stringono un po’ i cordoni della borsa per quanto riguarda i risparmi offerti a chi vuole cambiare gli infissi e si allargano quelli per chi sistema giardini e terrazzi.

Sono soltanto alcune delle molte norme contenute nella legge di Bilancio, che da domani, inizia il suo iter parlamentare.

Tra le principali novità per i cittadini c’è il ritorno delle “agevolazioni fiscali sugli abbonamenti al trasporto pubblico“, custodite nel quarto articolo.

In particolare, si modifica il testo unico sulle imposte inserendo la possibilità di detrarre dall’imposta lorda il 19% del costo degli abbonamenti trasporti pubblici locali, regionali e interregionali fino a un massimo di 250 euro.

La detrazione si estende al datore di lavoro, che potrà farla valere nel caso sostenga le spese per i mezzi pubblici per conto dei dipendenti o dei loro familiari, oppure preveda forme di rimborso nei loro confronti. Al capitolo della lotta alla povertà sale del 10% – nei casi di famiglie numerose – l’assegno (fino a 530-540 euro) e si allarga la platea che può avere accesso al reddito di inclusione (Rei).

Le risorse del Fondo per la lotta alla povertà sono aumentate per 300 milioni nel 2018, 700 milioni nel 2019, 665 milioni nel 2020 e 637 milioni a decorrere dal 2021.