In Scozia diventa illegale dare uno schiaffo ai figli

Il prossimo 8 ottobre il Parlamento voterà la proposta che abolisce il cosiddetto ‘castigo ragionevole’.

Niente più punizioni corporali per i figli, pena il carcere. A breve la Scozia potrebbe diventare il primo Paese del Regno Unito a rendere illegale e punibile penalmente i castighi fisici rivolti dai genitori ai figli.

La proposta, presentata al Parlamento locale di Edimburgo dal governo guidato da Nicola Sturgeon, sarà discussa il prossimo 8 ottobre e ci sono alte probabilità che venga approvata dal momento che può contare sull’appoggio di laburisti e liberaldemocratici, dello Scottish National Party (Snp) di Sturgeon e di alcune ong per la tutela dell’infanzia.

Meno entusiasti, invece, gli Scozzesi che nel 70-80% dei casi, come forma di disciplina, usano il cosiddetto ‘castigo ragionevole’ (reasonable chastisement), ovvero, colpiscono i figli sul corpo eccezion fatta per la testa (sono invece già illegali l’uso di attrezzi e le punizioni corporali nelle scuole). Per loro questa “è l’unica cosa che funziona”. Ma come viene stabilito se il castigo è stato ‘ragionevole’ o meno? Si prendono in considerazione la natura della punizione, la durata, la frequenza, l’età del bambino e gli effetti che il castigo ha causato su di lui, sia a livello fisico che morale.

Dal prossimo 8 ottobre, però, il ‘reasonable chastisement’ potrebbe scomparire e i genitori che lo continuino ad usare potrebbero essere perseguibili penalmente.

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