TerzoWEB.com

Incidente a Venezia: duro botta e risposta tra i ministri Salvini e Toninelli

Rimpallo di responsabilità sul transito delle grandi navi in laguna. Ecco cosa si sono detti il vicepremier e il Ministro pentastellato.

L’incidente di Venezia che ha visto scontrarsi una nave da crociera della MSC con un battello turistico nel canale della Giudecca diventa politico. Pomo della discordia, l’entrata delle grandi navi in laguna che ha generato un botta e risposta fra il Ministro pentastellato Toninelli e il vicepremier Salvini.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli ha infatti annunciato lo stop del transito entro giugno. Immediata la risposta piccata di Matteo Salvini.

Mi risulta – ha detto – che una soluzione per evitare problemi come quello dell’incidente tra le navi a Venezia era stata elaborata già dall’anno scorso, con l’allargamento di un canale e una parte delle navi a Porto Marghera, ma tutto ciò è bloccato da mesi perché è arrivato un no da un ministero romano, e non è un ministero della Lega”.

La controrisposta di Toninelli non si è fatta attendere.

È questa la soluzione – ha scritto in un post su facebook allegando una foto della zona industriale di Marghera – a cui fanno riferimento i ministri Salvini e Centinaio? Far sfiorare una nave da crociera e una petroliera, con i rischi del caso? O presentare come biglietto da visita di Venezia lo sbarco di milioni di turisti di fronte a un petrolchimico? Noi siamo qui da appena dodici mesi e, dopo anni di inerzia, siamo già vicini a una soluzione che finalmente tiene davvero assieme le esigenze del turismo, dell’ambiente e del paesaggio. Le chiacchiere le lasciamo agli altri”.

Intanto dalla Lega fanno sapere che “il piano alternativo per tutelare la laguna, il turismo e soprattutto le persone dai rischi di incidenti nel porto di Venezia causati dal passaggio delle grandi navi era già pronto dallo scorso novembre. Peccato che sia stata bloccato subito dal Mit e che in tutti questi mesi il ministro Toninelli non abbia più preso una decisione definitiva limitandosi all’ipotesi, assurda per molti, di far attraccare le navi a Chioggia, ossia in mare aperto”.

Per quanto riguarda l’incidente, ecco quello che è successo. La ‘Msc Opera’ aveva il motore in avaria ed era stata rimorchiata. Ad un certo punto il cavo che ‘frenava’ la nave si è spezzato e il transatlantico ha continuato la sua corsa grattando via un pezzo di banchina in cemento armato e colpendo sulla poppa il ‘River Countness’, un barcone fluviale turistico, dove i passeggeri stavano facendo colazione. Il bilancio è di 5 feriti.

Leggi anche: Aumento dell’IVA? Arriva il chiarimento di Di Maio e Salvini.