Infermiere ruba bancomat ad anziano ricoverato per Coronavirus: conto a zero

È successo a Boltiere, in provincia di Bergamo.

infermieri in corsia
Immagine di repertorio (PxHere)

Una condizione di salute già grave, precipitata a seguito del decesso, viene peggiorata dalla disonestà di un infermiere che ruba il bancomat a un anziano ricoverato perché colpito dal Coronavirus. Il risultato è un conto completamente prosciugato. La somma è pari a circa seimila euro e i fatti risalgono a marzo scorso. Ora l’impiegato dell’ospedale dove si trovava il signore vittima anche di un furto, insieme alla ragazza, è stato individuato e denunciato.

Il reato contestato all’infermiere che ruba il bancomat è di furto aggravato in concorso. Il fatto che l’anziano fosse ricoverato e poi fosse morto a causa del Coronavirus ha permesso alla coppia di fare una serie di prelievi nel corso di diverse settimane.

Questo atto ignobile è stato perpetrato mentre il 66enne di Cividate lottava contro il Covid nel reparto di terapia intensiva di un ospedale non ben identificato del Bergamasco. Il decesso, purtroppo, risale al 16 aprile scorso.

Terapia intensiva
Immagine di repertorio Flickr

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Le indagini sono durate circa due mesi e mezzo e hanno coinvolto gli agenti del commissariato locale che si sono immedesimati nello stato d’animo dei familiari dell’anziano. «Si sono accorti che qualcosa non andava dagli estratti conto di maggio e hanno quindi presentato denuncia tramite il loro legale il 20 maggio.

Da allora, tramite riscontri bancari, appostamenti e sopralluoghi, siamo giunti all’individuazione dei presunti responsabili nei cui confronti lunedì è scattata la perquisizione domiciliare»: ha raccontato il comandante.

Quando la polizia si è presentata a casa dell’infermiere e della compagna, a Boltiere, ha trovato solo la donna. Il 41enne è arrivato in un secondo momento con la propria auto, ma viste le volanti ha cercato di scappare. Gli agenti, però, sono riusciti a fermarlo. Nell’abitazione è stato trovato e sequestrato tutto il materiale che i due hanno comprato con il bancomat e i risparmi dell’anziano.

Adesso aspetteranno a piede libero di essere giudicati. «Quando ho parlato con il dirigente dell’ospedale sono rimasti davvero molto scossi e dispiaciuti per l’accaduto. È un reato che ripugna la collettività rubare a un uomo che lotta contro la morte anziché aiutarlo», ha concluso il comandante.