Infiammazione delle adenoidi: tutto quello che c’è da sapere

L’infiammazione delle adenoidi, chiamata adenoidite, è provocata da virus e batteri. Le adenoidi sono strutture di tessuto linfatico presenti nella laringe; in genere la loro infiammazione riguarda i bambini, e in molti casi è associata a tonsillite acuta. Anche l’adenoidite può essere acuta: tale condizione è caratterizzata da dolore alle orecchie, ostruzione nasale e aumento della temperatura corporea, con la febbre che può toccare i 40 gradi. In molti casi, poi, si verifica un aumento dei linfonodi del collo, mentre le secrezioni che vengono emesse dal naso sono sierose se l’infiammazione è di origine virale e purulente se l’infiammazione è di origine batterica.

Riconoscere i sintomi

Non è detto che i sintomi dell’adenoidite siano molto diversi da quelli di un normale raffreddore; la principale differenza è che essi durano per almeno una decina di giorni, se non di più. Le forme batteriche recedono da sole nel giro di una settimana, mentre nel caso di una infiammazione virale è sufficiente aspettare un paio di giorni. Oltre alle adenoiditi acute, poi, ci sono quelle croniche, che possono essere causa di disturbi alle orecchie, raffreddori frequenti e bronchiti ricorrenti. Dal momento che la ventilazione polmonare si riduce, si possono manifestare anche cefalee e respirazione dalla bocca rumorosa. Il ristagno di catarro e muco nella faringe e nel naso rende più frequenti le infezioni che causano la comparsa di otiti purulente e faringiti.

Le adenoidi nei bambini

Le adenoidi in genere diventano sempre più piccole a partire dai 5 anni di età, e durante l’adolescenza sono praticamente assenti. Nei bambini piccoli, esse cooperano con le tonsille per imprigionare i germi in ingresso attraverso il naso e la bocca, mentre crescendo l’organismo si avvale di altri modi per contrastare gli aggressori esterni. Le adenoidi fanno parte, proprio come le tonsille, del sistema linfatico, che serve a tenere i liquidi corporei in equilibrio e a rimuovere le infezioni.

Che cosa fare se le adenoidi sono infiammate

Il ricorso a una soluzione nasale può agevolare l’espulsione delle secrezioni e favorisce la fluidificazione. Una terapia antibiotica è indispensabile per le adenoiditi acute che sono provocate da infezioni batteriche, mentre per quelle croniche potrebbe esserci bisogno di un intervento chirurgico di rimozione dei tessuti. Se non si agisce in questo modo, si potrebbe manifestare una sindrome ostruttiva. L’intervento è raccomandato anche in presenza di sinusiti croniche su cui le terapie antibiotiche non fanno effetto o di sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

Come si svolge l’intervento chirurgico

L’intervento si svolge in anestesia generale in un centro chirurgico ambulatoriale o in ospedale. La rimozione delle adenoidi, ed eventualmente delle tonsille, avviene attraverso la bocca, il che vuol dire che le sole incisioni realizzate sono quelle relative al punto nel quale i tessuti vengono asportati. Subito dopo l’operazione il paziente in teoria può già tornare a casa, anche se è consigliabile aspettare qualche ora per monitorare il paziente. Nei giorni successivi si potrebbe percepire mal di gola, tale da rendere difficile la deglutizione, e la temperatura corporea può aumentare. Nel caso in cui la febbre tocchi i 39 gradi è necessario contattare il medico.

Che cosa offre Biomedic

È possibile contattare il centro Biomedic per ottenere una valutazione medica gratuita preliminare. Il caso clinico sarà analizzato tenendo conto di eventuali esami già svolti. L’applicazione dei rimedi naturali è alla base del modus operandi di questa struttura specialistica privata. In caso di necessità possono essere previsti dei test biofisici specifici, mentre l’applicazione di trattamenti complementari andrà a integrare le tradizionali terapie convenzionali.