Influenza: cosa fare per ridurre il rischio di contagio

Con la fine dell’estate è inevitabile tornare a parlare di influenza. Secondo gli esperti, quest’anno non ci saranno grandi epidemie. La maggior parte degli Italiani, infatti, sarà colpita più che altro da virus para-influenzali, che “generalmente compaiono nei momenti pre-stagionali, non sono coperti dal vaccino e danno sintomatologie meno intense che vengono spesso confuse spesso con l’influenza vera e propria”.

Si parla di influenza vera e propria, infatti, solo quando compaiono contemporaneamente febbre superiore ai 38 gradi, problemi respiratori e dolori muscolari.
Tuttavia esistono piccoli, ma efficaci accorgimenti che possono ridurre il rischio di rimanere a letto con l’influenza. Accorgimenti che vengono puntualmente ignorati, come evidenzia il professore Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario IRCCS Galeazzi di Milano.

Ecco, dunque, cosa è bene fare per prevenire il contagio. Prima di tutto è buona abitudine lavarsi spesso le mani, evitare gli starnuti altrui e gli spazi chiusi e umidi. Sono pericolosi anche gli sbalzi termici perché “paralizzano momentaneamente il movimento continuo delle ciglia presenti sulle cellule dell’apparato respiratorio e questo blocco temporaneo riduce la barriera protettiva e facilita l’infezione virale”.

Infine, sarebbe buona prassi vaccinarsi. La copertura oggi in Italia è ferma al 14%, e i meno vaccinati risultano essere proprio le categorie a rischio: bambini, anziani, pazienti immunodepressi, con problemi cronici respiratori e cardiaci.