Inventa un modo per lavarsi le mani e combattere il Covid: premiato ragazzo keniota

Ha nove anni e ha realizzato meccanismo in legno per evitare la diffusione del Coronavirus, il Governo gli conferisce un riconoscimento

macchina per lavarsi le mani
Stephen Wamukota mentre fa vedere il funzionamento della sua invenzione

Inventa un modo per lavarsi le mani e viene premiato: il suo nome è Stephen Wamukota. L’idea gli è venuta proprio in seguito ai contagi da Covid-19 che, purtroppo, hanno colpito anche i Paesi del Terzo mondo, dove il sistema sanitario non è in grado di affrontare una simile situazione.

Ecco allora che la prevenzione è ancora più importante in nazioni come il Kenya, dove vive il ragazzo. «Ora ho due macchine e voglio farne di più»: ha affermato. La sua invenzione consente a chi la utilizza di inclinare un secchio d’acqua attraverso un pedale. Questo fa sì che non si tocchino le superfici potenzialmente contaminate dal virus.

In Kenya sono stati registrati più di 2 mila casi e 69 decessi a causa del Coronavirus. A Stephen l’idea di progettare la macchina è venuta proprio documentandosi sui modi per prevenire la diffusione del Covid.

macchina per lavarsi le mani in Kenia
La macchina ormai è a disposizione di tutti gli abitanti del villaggio

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Vive con la sua famiglia nel villaggio di Mukwa, nel paese di Bungoma, nel Kenya occidentale. Per fortuna lì non è arrivato nessun caso sospetto e l’intenzione è quella di continuare su questa strada. Lavarsi le mani diventa fondamentale adesso.

Inventa un modo per lavarsi le mani in sicurezza e il padre spiega come: «Avevo comprato alcuni pezzi di legno per realizzare un telaio per finestre, ma quando sono tornato a casa dopo il lavoro un giorno ho scoperto che Stephen aveva realizzato la macchina».

E ancora: «Il concetto era suo e io ho soltanto contribuito a stringere qualche vite e bullone. Sono molto orgoglioso», ha confessato. Il papà di Stephen, che di mestiere ripara apparecchi elettronici, ha anche raccontato quanto sia forte il desiderio del figlio di imparare da lui.

Appare evidente come sia nel dna del piccolo la voglia di progettare e creare marchingegni di tutti i tipi. Quando la sua invenzione è stata pubblicata sui social, la rapidità con cui è stata visualizzata da tantissimi utenti lo ha davvero sorpreso.

Stephen è stato tra i 68 kenioti che hanno ricevuto il Presidential Order of Service, Uzalendo (Patriotic) Award. Inoltre, il piccolo ha confessato di volere diventare un ingegnere da grande. Il governatore, allora, gli ha promesso che penserà a una borsa di studio appositamente per lui.

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