ISIS, si arrendono sempre più combattenti: “Non abbiamo da mangiare”

Foto dal Sun

La guerra sul terreno contro l’ISIS sembra essere arrivata a una svolta.

Secondo quanto riportato dal Sun, infatti, sempre più combattenti dello Stato islamico starebbero deponendo le armi, con le mani in alto, di fronte all’esercito iracheno.

Il motivo? Il califfato non solo non li paga più ma non ha le risorse economiche per sfamare i propri combattenti.

Lo ha detto il generale Paul Frank, che ha aggiunto: “Si tratta di una tendenza crescente che stiamo riscontrando, si arrendono subito e ci spiegano che i loro capi li hanno abbandonati senza più pagarli né nutrirli“.

Lo stesso sta accadendo sul fronte curdo.

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L’ultima importante vittoria dell‘esercito di Baghdad risale a giovedì scorso, quando le truppe irachene hanno riconquistato Hawija, una delle ultime roccaforti di ISIS.

Siamo rimasti sorpresi dalla velocità con cui il nemico ha abbandonato la zona“, ha commentato il generale Frank.

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Tuttavia, dal Pentagono fanno sapere che non bisogna cantare vittoria.

Secondo, infatti, il Dipartimento della Difesa americano, le operazioni delle forze filo-Assad e dell’aviazione russa in Siria non porteranno alla completa distruzione dello Stato Islamico.

Lo ha affermato il portavoce del Pentagono, Eric Pahon.

Dal canto suo, però, il governo di Mosca, tramite il generale Konashenkov, ha ricordato che dopo due anni dall’inizio dell’operazione militare russa in Siria a sostegno delle forze governative, circa il 90% del territorio siriano era sotto il controllo dei terroristi, ora invece è al 10%.